Il giallo

Un anno fa acquistai un libro scritto da una scrittrice italiana, non molto famosa. L’uscita del libro fu anticipata da una campagna pubblicitaria notevole. Lo acquistai e lo lessi. Non mi piacque per nulla e mi chiesi come mai tanta pubblicità per un libro inutile. Pensai: se pubblicano un libro del genere, chiunque può scrivere e farsi pubblicare. Anche io.

Il desiderio di scrivere ce l’ho dentro da tanti anni, ma sono un pigro e ho un basso livello di autostima. O forse ho un’adeguata conoscenza di me stesso.

Decisi di provarci seriamente. Dal giorno dopo mi obbligai a lavorare almeno due ore al giorno alla scrittura di una storia che avevo in testa da qualche mese. E ogni giorno riuscivo a buttare giù almeno un capitolo di sei- sette cartelle. Dopo qualche settimana di lavoro mi ritrovai tra le mani un lavoro di circa cento cartelle.

Finirono le ferie e tornai al lavoro. Le idee in testa c’erano, come ci sono ancora adesso, ma non riuscivo a definire la chiusura della storia. Insomma sospesi la scrittura del racconto e mi dedicai ad alcuni racconti brevi, alcuni dei quali sono stati pubblicati a puntate su questo blog.

In questi giorni, a distanza di poco meno di un anno, ho avuto un’idea sul come sviluppare il racconto lungo ma non ricordavo più un paio di nomi di alcuni protagonisti. Iniziai a cercare il testo completo ma non lo trovavo. Sul MacBook non c’era. Su DropBox avevo salvato una versione ridotta delle prime dieci pagine, sui server della Apple ho ritrovato solo il primo capitolo. Nulla, era scomparso. Mi è scivolata addosso una sensazione di sconfitta e la certezza di una specie di giustizia divina che aveva punito un vecchio presuntuoso che pensava, a cinquant’anni suonati, di poter scrivere un libro. Un libro!

Lasciai perdere la ricerca. Fino ad oggi pomeriggio quando una strana determinazione mi ha invaso. Dovevo andare sino in fondo: cercarlo! Poi, se non lo trovavo vuol dire che doveva andare così. Non sarei stato nè il primo nè l’ultimo a cui capitava una cosa del genere. Certo, ero uno stupido. Ma, evidentemente, il racconto meritava una fine del genere.

Riprendo la ricerca, spulcio sui computer, sui DVD di archiviazione, tra le carte nella speranza di trovare almeno una stampa del testo. Nulla.

Fino a quando un flash, un’immagine, mi appare in testa. Una chiavetta USB! Ne ho tre. La prima: vuota. La seconda: vuota. La terza: eccolo!!!! L’ho trovato.

Una emozione amara mi stringe la gola. Dò per scontato che a rileggerlo si rivelerà una delusione. Lo scorro lentamente, leggo alcune righe saltando tra le pagine. Sorrido. Comunque vada è un lavoro, c’ho messo tempo, fantasia (anche se poca), idee.

Domanda a quei pochi che leggono questo blog: che devo fare adesso?

Attendo consigli.

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2 risposte a Il giallo

  1. giuliana scrive:

    galy…vai avanti a tutta birra! e la prima copia firmata( anche la seconda va bene) deve essere la mia!baci

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