Fare i compiti a casa

“Scrivere, ma scrivere davvero, non è come fare i compiti a casa!”

Mi rimbombano nella testa queste parole, marchiate a fuoco da qualche parte sul MacBook grigio alluminio a cui pesto i tasti, talvolta con irruenza. La fibra ottica retroillumina i tasti, accendendo le lettere della tastiera. Sono le sei di pomeriggio. Il sole riscalda l’aria come un forno a cui qualcuno ha dimenticato di chiudere lo sportello. Nel mio studio, invece, c’è penombra. Scrivo al buio. Sia fuori che dentro. Le idee si affacciano ma scartano rapidamente uscendo dalla memoria, che già vacilla di suo. Non riesco ad acchiapparle, ad afferrarle con le dita e infilarle, a forza, nel Mac. Scivolano, anguillose, e scappano esplodendo nell’aria umida e ferma della stanza.

Controluce osservo la polvere che oscilla lenta nell’aria. Mi chiedo se ognuno di quei granellini è una delle mie parole smarrite.

“Scrivere non è fare i compiti a casa!”

Lo so. Lo so. Ma un minimo di regola me la devo pur dare. Devo riuscire ad irreggimentare i racconti che maturano nella mia testa durante la giornata mentre cammino verso la banca, o mentre vado in Cgil infilato in una macchina nera il cui termometro segna 38 gradi e con l’aria condizionata sparata a palla che mi farà esplodere, di lì a qualche minuto, una raffica di starnuti.

“Scrivere, ma scrivere davvero, non è come fare i compiti a casa”

Ho capito! Ma che cos’è allora? Cos’è?

Una minuscola zanzara mi gira intorno, attacca, punge, succhia la sua dose e scappa via mentre la bolla sulla pelle si gonfia e il prurito sale.

La tastiera è lì, illuminata, le dita scorrono autonome e non so cosa stiano scrivendo.Non riesco a seguirle, vanno per fatti loro.

“Scrivere non è fare i compiti a casa!”

Scrivere è essere una zanzara.

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Una risposta a Fare i compiti a casa

  1. emanuela scrive:

    Ciao Galileo,
    scrivere e’ lasciar fluire liberamente le proprie emozioni senza paura alcuna, senza freni inibitori; e’ semplicemente ascoltarle e renderle attraverso la parola sentimenti…vita.
    Fare i compiti a casa e’ piu’ difficile…ha sempre un che di imposto di coercitivo…che scrivere non ha. Nello scrivere moduli tu il tuo sentire e come trasmetterlo…e a te non manca la sensibilita’ l’intelligenza e la giusta intuizione per colpire e catturare il cuore e l’attenzione del lettore. Quindi…forza Galileo.

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