La sociologia dell’Obsoleto

Come si fa ad esprimere un vago senso di inadeguatezza? A cosa? Beh, a questo tempo, ai suoi gusti, alle sue scelte. A me piace il caffè; amaro. Entro in un qualsiasi bar e sento richieste di caffè con polvere di cioccolato, oppure addolcito con latte di mandorla, o mescolato con polvere di nocciole. Mi chiedo: ma di che saprà mai? Allora lo assaggio, quel caffè diciamo corretto. E quel miscuglio non mi dice nulla, non mi piace. Non giudico, non voglio dire che è meglio il mio, di gusto. Però faccio fatica a comprenderlo, mi sembra solo un modo per mascherare il vero gusto del caffè: che è aspro, amaro, intenso, forte. Unico. Perché nasconderlo?

Come esempio rende l’idea?

Mi guardo intorno nel bar e mi sembra di essere guardato con ironia, quasi con scherno. Lo strano, quello dal gusto eccentrico, sono io.

E non mi ci ritrovo. Però è così.

Provate ad ampliare l’esempio a cose un po’ più importanti. Tipo decidere di aderire ad uno sciopero della CGIL. Perché si attacca il mondo del lavoro, perché non regge l’idea di fare solidarietà ai giovani, che non lavorano nemmeno nelle miniere, facendomi andare in pensione a 70 anni. Perché non può reggere l’idea che debba essere un sindacato, qualunque esso sia, a decidere se un lavoratore licenziato ingiustamente debba tornare a lavorare nella sua azienda oppure se accontentarsi di restare a spasso in cambio di una mancia di poche migliaia di euro. Dovrebbe toccare a quel lavoratore, a quella persona, decidere di difendere il diritto a riavere il suo posto di lavoro. Perché non ha fatto nulla per meritare il licenziamento.

Invece la maggior parte delle persone, che hanno tra l’altro il loro posto di lavoro a rischio di quel licenziamento, preferisce restare in silenzio. Preferisce restare dalla parte del più forte.

E mi sento, ogni giorno che passa, sempre più obsoleto. Inadatto a continuare a far parte di questi processi sociali. Perché sono vecchio. A cinquant’anni.

E non è che voglia dire di essere migliore il mio modo di vedere le cose. Anzi. Prendo atto di essere datato, fuori moda, obsoleto.

Il problema, però, è che ad essere obsoleti siamo ancora in tanti. Troppi. E questo è il motivo per cui il caffè è ancora buono amaro, nonostante le varie polverine o i vari dolcificanti.

Che palle.

O no?

 

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