Questa parola

Questa parola, questa carta scritta

dalle mille mani d’una sola mano,

non resta in te, non serve per i sogni,

cade nella terra; lì continua.

Non importa che la luce o la lode

si versino ed escano dalla coppa

se furono tenace tremito del vino,

se si tinse la tua bocca d’amaranto.

Non vuol più la sillaba tardiva,

ciò che getta e ritira la scogliera

dei miei ricordi, l’irritata schiuma,

non vuole che scrivere il tuo nome.

E benché il mio cupo amore lo taccia

più tardi lo dirà la primavera.

Pablo Neruda

da “Cento Sonetti d’Amore”

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