Nel tempo di mezzo

Questo è uno dei più bei libri che abbia mai letto. Fois ha un controllo della scrittura originale e personale. Ha anche una notevole capacità di descrivere in modo essenziale le emozioni. In questo libro ci sono alcune pagine memorabili e alcuni dialoghi che sarebbero da mandare a memoria per imparare come dovrebbero essere scritti.
La storia, che è la continuazione del libro “Stirpe”, è delicata, crudele e profondamente umana. Nelle vicende drammatiche della famiglia Chironi non c’è spazio per giudizi o pregiudizi. C’è spazio solo per osservare, con discrezione e umana comprensione, l’evolversi della incomprensibile natura umana. In questa storia è potente l’amore profondo per la Sardegna, per la sua gente, per la dignità che l’ha sempre caratterizzata. Il libro è candidato al Premio Strega e mi auguro che lo vinca, non solo perché lo merita a prescindere dalla bellezza o meno degli altri libri candidati, ma perché sarebbe un giusto riconoscimento per un grande scrittore. Mi dispiace averlo conosciuto con un ritardo che è grave, ma cercherò di recuperare il tempo perso.
Ne consiglio molto caldamente la lettura.

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