{"id":1101,"date":"2015-08-12T16:15:10","date_gmt":"2015-08-12T16:15:10","guid":{"rendered":"http:\/\/elfodavide.it\/?p=1101"},"modified":"2015-08-12T16:15:10","modified_gmt":"2015-08-12T16:15:10","slug":"londa-del-mare-e-la-mistica-di-grey","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elfodavide.it\/?p=1101","title":{"rendered":"L&#8217;onda del mare e la mistica di &#8220;Grey&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;impulso fu quello di scappare, di andare via da l\u00ec il pi\u00f9 velocemente possibile. Si alz\u00f2 dalla\u00a0sediolina\u00a0arancione, sforzando le braccia e le gambe. Si drizz\u00f2 stirando la schiena con le mani come se dovesse lisciare una maglia stropicciata e inizi\u00f2 a camminare,\u00a0dapprima lentamente, poi sempre pi\u00f9 veloce.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Odiava la spiaggia, il chiasso, la musica pompata nelle casse nere con il segno delle mani sporche sui lati, l&#8217;ammasso di ombrelloni colorati senz&#8217;ordine, il miscuglio di odori improbabili delle creme e degli oli solari che si sedimentavano strato dopo strato sui profumi e sui deodoranti di cui le persone si riempivano prima di uscire da casa. Ancora peggio quando il profumo si fondeva con l&#8217;olezzo del sudore stantio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E lui andava via, alla ricerca di un altro mare, di un altro luogo che gli ricordasse la solitudine in qualche modo. E il mare, nei suoi pensieri, era la solitudine. L&#8217;immagine della zattera solitaria che si innalzava sulle onde al largo non lo abbandonava mai.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cammin\u00f2 lungo la battigia, infilando i piedi nella spuma ribollente dell&#8217;acqua tiepida che risaliva rabbiosa sulla sabbia. L&#8217;aria era calda ma il vento profumava dell&#8217;est. Era un grecale impregnato di rosmarino, di salvia selvatica, di mirto, di alghe verdi, di sale speziato. Lo sentiva scivolare sulla sua pelle calda, un brivido lungo la schiena, i pori pulsanti sotto i peli arricciati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il vociare, il pum-pum della musica iniziarono a sbiadire, sommersi dal lento e ritmico risalire della risacca. Le onde iniziarono a seguire un loro ritmo, lento e sincopato. Un rombo leggero che via via saliva di tono e acquistava autorevolezza, profumi, indipendenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il mare restituisce ogni cosa. Questo pens\u00f2 l&#8217;uomo guardando la spiaggia, in alto sulla sabbia rovente ammonticchiata alla sua sinistra. Vide uno spettacolo desolante, il simbolo plastico della distruzione indifferente, anzi della sadica violenza imposta alla natura dall&#8217;uomo. Montagne di plastica di ogni tipo e di ogni colore: bottiglie vuote e piene, cestini, cassette bianche e celesti, piatti spaccati, lattine di alluminio, bottiglie di vetro di vino e spumante, vestiti strappati, scarpe spaiate, sedie rotte. Una discarica a cielo aperto che si accumulava e che nessuno avrebbe ripulito. Chili di veleno che avrebbero impiegato decenni per sciogliersi e che avrebbero avvelenato il sottosuolo e le acque che scorrevano sotterranee alle rocce e alla crosta terrestre. La disattenzione di un attimo avrebbe condannato per anni la natura. Pens\u00f2 per un attimo al battito della farfalla che avrebbe causato un terremoto a distanza di migliaia di chilometri. Scosse la testa, infastidito, e abbass\u00f2 lo sguardo sulla sabbia.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cerc\u00f2 con gli occhi tra i sassi, colpito dalla rotondit\u00e0 dei ciottoli, dall&#8217;assenza di qualsiasi punta che potesse fare del male. La forza del mare \u00e8 cuore di bont\u00e0, arrotonda le punte, le modella, rende le forme morbide come le mani modellano la pasta del pane lavorandola lentamente ma con forza e determinazione. Una contrapposizione quasi violenta allo scempio che era l\u00ec, a due passi sulla sua sinistra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cammin\u00f2 a lungo percorrendo tutta la striscia della spiaggia, per chilometri. In fondo trov\u00f2 l&#8217;ostacolo insormontabile di una roccia alta, grigia in cima e che poi scivolava verso strisce di rosso e di argilla grigio chiaro con punte di verde smeraldo. Si attard\u00f2 ad ammirare la composizione di quella roccia, a cercare di intuirne la storia dalle mille striature ammonticchiate e sommate. Poi si gir\u00f2 e torn\u00f2 indietro con un vago senso di sconfitta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Inspir\u00f2 con ingordigia l&#8217;aria che adesso gli batteva sul viso, infil\u00f2 ancor pi\u00f9 a fondo i piedi nell&#8217;acqua indifferente agli schizzi che riempirono di gocce gli occhi da sole. Anzi, si chin\u00f2 sul verde trasparente e infil\u00f2 le braccia nella frescura abbandonandosi al ritmo delle onde sempre pi\u00f9 spumose e bianche, di un bianco immacolato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dopo vari minuti in cui abbandon\u00f2 i pensieri alle sue spalle, come piccole pietre bianche lasciate cadere per tracciare una strada, un senso, una via a cui aggrapparsi per un possibile ritorno, inizi\u00f2 ad incontrare altre persone che camminavano, o qualche bambino che si tuffava nell&#8217;acqua per giocare a palla. Infilate in qualche piccolo anfratto della falesia vide un paio di coppie che si baciavano o che si toccavano timidamente,<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Infine arriv\u00f2 di nuovo il suono distorto della musica pompata nelle casse alla base del lido, gli ombrelloni che nel frattempo si erano moltiplicati e accorpati in un&#8217;unica linea multicolore dalle punte tondeggianti, quasi fossero emblemi di una qualche religione pagana e consumista.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con un sospiro arriv\u00f2 alla sua piccola sdraia arancione, si gir\u00f2 e guard\u00f2 intristito la lunga striscia della spiaggia alle sue spalle. Si sedette. E la vide scendere dalla scaletta di legno: alta, molto alta, con lunghi capelli biondi, il passo atletico, un costume molto ridotto giallo. Fu colpito dalla falcata lunga e morbida, dalla sicurezza dei movimenti, sciolti e che sprigionarono una tranquilla consapevolezza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Scese sulla spiaggia, si guard\u00f2 intorno spostando con un gesto delicato i capelli dietro il collo. L&#8217;uomo ebbe l&#8217;impressione che per un attimo lei lo guardasse. Poi, con la traccia di un sorriso sulle labbra, si avvicin\u00f2, apr\u00ec la sdraio, la sistem\u00f2 sulla sabbia, ad un paio di metri dalle gambe dell&#8217;uomo, poggi\u00f2 un lungo asciugamano e si sedette con una grazia che a lui parve infinita, come il suono delle onde sulla sabbia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;uomo fu colpito dal seno della donna: imperioso, immenso, dritto, con i capezzoli appuntiti che quasi foravano il costume. Lei gir\u00f2 il volto verso di lui e, ancora, di nuovo gli parve di intravedere un lieve sorriso su quelle labbra cos\u00ec piene e tonde. L&#8217;uomo inizi\u00f2 ad agitarsi, non trovando una posizione sulla sdraio. Si spost\u00f2 in continuazione, guard\u00f2 preoccupato lo zainetto pensando di prendere il libro per tentare di leggere ed evitare l&#8217;imbarazzo che lo colse attimo dopo attimo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E poi vide lei sciogliere\u00a0la striscia dietro il collo del piccolo reggiseno giallo e lasciarla cadere ai lati dei seni. Colse il movimento del corpo che ancor pi\u00f9 liberato si ergeva verso il cielo. Lei si pieg\u00f2 sulla borsa ed estrasse un libro, corposo. La donna bionda si sistem\u00f2 con un ulteriore colpo morbido sulla sdraio, apr\u00ec il libro e inizi\u00f2 a leggere, lasciando scivolare sulla sabbia, con un movimento elegante della mano, un lungo segnalibro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;uomo quasi strabuzz\u00f2 gli occhi. Un libro! Bella e colta! Non pot\u00e9 resistere a lungo alla curiosit\u00e0. Si alz\u00f2 e, con indifferenza ostentata, si avvicin\u00f2 alla donna, la super\u00f2 e fece finta di osservare il mare al largo. Si gir\u00f2 e vide, gli occhi nascosti dietro i vetri scuri delle lenti, la copertina del libro. La donna stava leggendo &#8220;Grey&#8221;. La continuazione della trilogia delle &#8220;Cinquanta sfumature&#8221;. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sospir\u00f2, guard\u00f2 il seno perfetto su cui avrebbe tanto desiderato poggiare il viso, e and\u00f2 via scuotendo la testa sconsolato. \u00a0Riprese il cammino verso la roccia infondo alla spiaggia.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;impulso fu quello di scappare, di andare via da l\u00ec il pi\u00f9 velocemente possibile. Si alz\u00f2 dalla\u00a0sediolina\u00a0arancione, sforzando le braccia e le gambe. 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