{"id":149,"date":"2011-03-20T11:18:27","date_gmt":"2011-03-20T11:18:27","guid":{"rendered":"http:\/\/elfodavide.it\/?p=149"},"modified":"2011-03-20T11:26:49","modified_gmt":"2011-03-20T11:26:49","slug":"la-scogliera-quarta-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elfodavide.it\/?p=149","title":{"rendered":"La scogliera (quarta parte)"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">I suoi occhi si abituarono presto al buio. Si ferm\u00f2 nel piccolo corridoio d&#8217;ingresso e osserv\u00f2 l\u2019interno del pub strizzando gli occhi. La luce del sole l\u2019aveva accecato. Gli occhi erano coperti da una luminosit\u00e0 verde che lentamente svan\u00ec. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">I muri del pub erano in pietra. Vecchi massi giallastri, levigati e squadrati, erano stati impilati uno sull&#8217;altro e tenuti insieme con una calce grigia. Il soffitto era una volta arcuata con tracce di muschio verde e illuminata da una luce soffusa e bassa color miele. Era forte un sentore di umido e di muffa, e contrastava col profumo di legno lucidato. Il corridoio si allargava in due salette una di seguito all&#8217;altra e riempite da tavolacci rotondi di legno spesso e brunito.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Un solido bancone dominava il locale come la plancia di comando di una nave. \u201cSalve!\u201d <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Un omone alto e robusto dalla lunga barba grigia, e con un grembiule amaranto annodato intorno alla vita, lo osservava senza espressione. Con le mani larghe e nodose puliva, con un canovaccio bianco, un boccale di vetro spesso. Il movimento delle sue mani era automatico, ritmato, esperto. Ma lo sguardo era puntato sull&#8217;avventore sconosciuto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Buongiorno&#8230;\u201d rispose l\u2019uomo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Quegli occhi lo misero in imbarazzo e decise di muoversi verso il bancone. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il calore era insopportabile. L&#8217;uomo si tolse il pesante giaccone di velluto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Si sedette su uno sgabello e appoggi\u00f2 i gomiti sul bancone, incass\u00f2 la testa nelle spalle. Ma gli sguardi lo trapassarono nemmeno fosse trasparente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;omone dietro il banco gir\u00f2 la testa con un lento movimento come se volesse comprimere tutto la spazio nei suoi occhi ed emise un grugnito forte e prolungato. All\u2019improvviso la sala si riemp\u00ec nuovamente di un sommesso e diffuso chiacchiericcio. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;oste abbass\u00f2 lo sguardo verso il suo nuovo cliente e alz\u00f2 il mento interrogativo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;uomo chiese una birra.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;oste annu\u00ec e afferr\u00f2 alle sue spalle, con un movimento deciso, un boccale pulito. Si abbass\u00f2 sotto il bancone e dopo qualche secondo il boccale pieno di birra e di schiuma fu davanti all&#8217;uomo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il bicchiere si copr\u00ec di una brina sottile. La bocca dell&#8217;uomo si riemp\u00ec di saliva.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Grazie\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;oste rispose con un altro cenno del mento.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;uomo afferr\u00f2 il boccale e bevve un sorso di schiuma con un sottofondo di birra gelida.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Chiuse gli occhi, rinfrancato. Bevve un altro lungo sorso ma questa volta la birra ghiacciata gli riemp\u00ec la bocca. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Una sensazione di benessere si diffuse lenta nel corpo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Si guard\u00f2 intorno. Ai tavoli, coperti da tovaglie di cotone grezzo, vide solo uomini, per lo pi\u00f9 di mezza et\u00e0. Alcuni parlavano gesticolando lentamente fra di loro. La maggior parte erano silenziosi e con gli occhi persi nel vuoto. L&#8217;uomo si ferm\u00f2 su un tizio stempiato, dai lunghi capelli castani incollati alla pelle. Aveva una folta barba, mal curata. Era incurvato sul tavolo e le mani afferravano un bicchiere di vetro pieno di un liquido denso e ambrato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;uomo al bancone fu colpito dagli occhi: socchiusi, duri, fissi sull&#8217;altro uomo che aveva di fronte, le labbra serrate in un ghigno. Quell&#8217;uomo sent\u00ec lo sguardo su di s\u00e9 e alz\u00f2 il suo verso l&#8217;altro che lo osservava.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Le sue palpebre si alzarono completamente e mostrarono uno sguardo limpido. Un lampo ironico pass\u00f2 veloce nei suoi occhi e alz\u00f2 il bicchiere verso l&#8217;uomo che lo osservava e fece un cenno con la testa:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Salute\u201d disse con una voce cristallina che contrastava con il suo aspetto dimesso.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;uomo al bancone alz\u00f2 il suo boccale e rispose al saluto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;oste sorrise alla scena e disse all&#8217;uomo al bancone: \u201clei \u00e8 uno straniero, vero?\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;uomo soppes\u00f2 la risposta, ma non poteva mentire.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Si\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Come ha fatto a capitare nel nostro villaggio?\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Camminavo da cos\u00ec tanto tempo che quando l&#8217;ho visto dalla scogliera mi \u00e8 apparso come un miraggio. E una birra cos\u00ec buona mi dice che ho fatto bene a scendere qui.\u201d <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Abbass\u00f2 la testa, serrando le mani sul vetro bagnato e freddo del bicchiere.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;istinto spinse l&#8217;oste a non esagerare con le domande.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Quell&#8217;uomo gli ispirava simpatia, ma avvertiva un disagio nella sua voce, nei suoi gesti misurati. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Si ferma nel villaggio?\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Non lo so, ancora. C&#8217;\u00e8 un albergo qui?\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">No.\u201d disse l&#8217;oste secco e si gir\u00f2 per sistemare i bicchieri sugli scaffali alle sue spalle. Tre lunghe file di boccali di vetro e di ceramica sistemati con cura maniacale su sottili strisce di stoffa rossa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La porta d&#8217;ingresso del pub fu spalancata all&#8217;improvviso con furia, andando a sbattere contro il muro di pietre. <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: small; line-height: 19px;\">L\u2019uomo al bancone si gir\u00f2 di scatto. L\u2019oste sbatt\u00e8 un boccale sul bancone. <\/span><span style=\"font-size: small; line-height: 19px;\">Un ombra sottile in controluce apparve sull&#8217;uscio, con una mano afferr\u00f2 la maniglia della porta sbattuta. <\/span><span style=\"font-size: small; line-height: 19px;\">Una voce femminile profonda ma nello stesso tempo acuta lanci\u00f2 un url\u00f2. <\/span><span style=\"font-size: small; line-height: 19px;\">Il silenzio afferr\u00f2 la sala e tutti alzarono la testa verso l\u2019ingresso. <\/span><span style=\"font-size: small; line-height: 19px;\">Una cascata di parole di una lingua sconosciuta all&#8217;uomo al bancone si rivers\u00f2 nel locale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small; line-height: 19px;\"> <\/span><span style=\"font-size: small; line-height: 19px;\">L&#8217;ombra entr\u00f2 a larghi passi e si diresse verso l&#8217;oste, avvicinandosi rapidamente. <\/span><span style=\"font-size: small; line-height: 19px;\">La figura usc\u00ec dall&#8217;ombra e si affianc\u00f2 al bancone, vicino l&#8217;uomo. <\/span><span style=\"font-size: small; line-height: 19px;\">Era una donna magra, giovane, dai lunghi capelli lisci neri. Il suo viso era sottile, come la bocca. Ma la sua voce era un graffio duro che lacerava il borbottio nelle sale. <\/span><span style=\"font-size: small; line-height: 19px;\">La donna si rivolgeva all&#8217;oste gesticolando furibonda. L&#8217;uomo al bancone non riusciva a capire nulla di quelle parole. Osservava il viso della donna e con la coda dell&#8217;occhio attendeva una reazione dell&#8217;oste che continuava, invece, ad osservare la donna, all&#8217;apparenza imperturbabile. Sulla sua fronte, per\u00f2, apparve una ruga profonda. <\/span><span style=\"font-size: small; line-height: 19px;\">La donna continuava incessante a parlare, gesticolare, con punte acute.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Dopo qualche minuto smise di urlare appoggiando platealmente le mani sui fianchi sottili e piegando la testa con una smorfia disegnata su quelle labbra. <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: small; line-height: 19px;\">L&#8217;oste rest\u00f2 in silenzio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;uomo al bancone si sofferm\u00f2 sul viso della donna. I lineamenti erano alterati dalla rabbia. I suoi occhi erano color ghiaccio, larghi. L\u2019uomo pens\u00f2 che fossero dannatamente belli e non riusc\u00ec a staccare il suo sguardo da quel viso cos\u00ec luminoso. <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: small; line-height: 19px;\">La donna si accorse dell&#8217;uomo e lo fulmin\u00f2 con gli occhi e torn\u00f2 a guardare l&#8217;oste. Uno sguardo fisso, fiero, determinato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;oste annu\u00ec, abbass\u00f2 lo sguardo e poggi\u00f2 sul legno scuro del bancone il bicchiere che aveva in mano. <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: small; line-height: 19px;\">L\u2019uomo al bancone gli chiese: \u201cMa che lingua \u00e8?\u201d <\/span><span style=\"font-size: small; line-height: 19px;\">L\u2019oste spost\u00f2 lo sguardo verso l&#8217;uomo al tavolo che aveva brindato allo straniero mentre rispondeva: \u201cGaelico\u201d. E poi disse all\u2019altro uomo seduto al tavolo: \u201cGwen ha ragion, Mob. Devi andare a casa. Te l&#8217;avevo detto che non dovevi bere. Lo sai che Gwen non vuole. Ti fa male.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Mob, abbass\u00f2 la testa. Poggi\u00f2 il bicchiere ormai vuoto. Fece un movimento con le mani e si spost\u00f2 con movimenti a scatti, dirigendosi verso la ragazza. Era su una sedia a rotelle stretta e leggera. <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: small; line-height: 19px;\">Arrivato al suo fianco, alz\u00f2 la testa e le parl\u00f2 nella stessa lingua sconosciuta con cui aveva parlato la ragazza prima. Il suo tono era irato e gli occhi la fulminavano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Mob si gir\u00f2 verso l&#8217;uomo al bancone e lo salut\u00f2 con un gesto della mano. La ragazza segu\u00ec lo sguardo di Mob e soppes\u00f2 l&#8217;uomo. Indugi\u00f2 alcuni secondi, poi con un cenno della testa salut\u00f2 l&#8217;oste e si diresse verso la porta senza aiutare Mob. Apr\u00ec con un gesto secco la porta, con la mano ancora appoggiata sul pomello si gir\u00f2 e guard\u00f2 insistentemente l&#8217;uomo al bancone. Intu\u00ec un rapido sorriso scivolare sulle labbra sottili della ragazza. <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: small; line-height: 19px;\">Un brivido caldo scese lungo la spina dorsale dell\u2019uomo al bancone.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/elfodavide.it\/?p=80\" target=\"_blank\">La scogliera (parte terza) <\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/elfodavide.it\/?p=78\" target=\"_blank\">La scogliera (parte seconda)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/elfodavide.it\/?p=72\" target=\"_blank\">La scogliera (parte prima)<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I suoi occhi si abituarono presto al buio. Si ferm\u00f2 nel piccolo corridoio d&#8217;ingresso e osserv\u00f2 l\u2019interno del pub strizzando gli occhi. La luce del sole l\u2019aveva accecato. Gli occhi erano coperti da una luminosit\u00e0 verde che lentamente svan\u00ec. I &hellip; <a href=\"https:\/\/elfodavide.it\/?p=149\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-149","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p1f9Jc-2p","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=149"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":153,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149\/revisions\/153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}