{"id":270,"date":"2011-08-10T18:29:45","date_gmt":"2011-08-10T18:29:45","guid":{"rendered":"http:\/\/elfodavide.it\/?p=270"},"modified":"2011-08-10T18:29:45","modified_gmt":"2011-08-10T18:29:45","slug":"un-capitolo-del-libro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elfodavide.it\/?p=270","title":{"rendered":"Un capitolo del libro"},"content":{"rendered":"<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Pietro aveva finito il turno alle 18. Usc\u00ec dalla Questura, si ferm\u00f2 sul marciapiede e guard\u00f2 il cielo. Le nuvole scorrevano, batuffoli di cotone immacolato, veloci nel cielo. Si era alzata la tramontana secca che avrebbe spazzato il cielo in poche ore. Il mare, quella sera, era una chimera. Peccato, pens\u00f2 Pietro, aveva desiderio di ripulirsi guardandolo e perdendosi nelle onde spumeggianti che si rompevano sulla battigia o sulle rocce.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Entr\u00f2 nella macchina arroventata dal sole durante il giorno. Abbass\u00f2 i finestrini e il fresco prepotente si mescol\u00f2 all&#8217;umido bollente nell&#8217;abitacolo. Mise in moto e usc\u00ec dal parcheggio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Guidava lentamente, osservando il paesaggio cittadino, le persone che si muovevano lungo i marciapiedi o che osservavano le vetrine dei pochi negozi aperti. Pietro non aveva meta e non aveva nemmeno la consapevolezza di quel che gli stava crescendo dentro. Era stanco e i pensieri si rincorrevano nella sua mente liberamente, senza alcuna apparente logica. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Guid\u00f2 a lungo. E si ritrov\u00f2 dalle parti del canale Cillarese. Si sorprese, ma sapeva che stava mentendo a s\u00e9 stesso. Parcheggi\u00f2 nello spiazzo asfaltato che divideva i vecchi capannoni arrugginiti della ex Saca dal canale. Scese, apr\u00ec il portabagagli. Guard\u00f2 la busta di plastica nera gonfia. Fece un sospiro, la prese e si incammin\u00f2 verso il sentiero. Era in borghese e nessuno l&#8217;avrebbe notato, se fosse stato attento. E lo sarebbe stato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Camminando verso il canale lo sguardo si sofferm\u00f2 sui capannoni. Il tetto pareva si fosse sciolto sotto il sole. Era rimasto in piedi lo scheletro delle travi di ferro arrugginite e contorte dalla salsedine, come membra spezzate dal dolore e dal tempo. Era affascinante quel panorama di distruzione che comunque resisteva all&#8217;incuria da oltre cinquanta anni. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Pietro scosse la testa e si incammin\u00f2 aumentando la velocit\u00e0 del passo. Il sentiero era quello sull&#8217;altra riva del canale rispetto alla casupola verso cui era diretto. Sapeva di essere allo scoperto ma aveva notato, l&#8217;ultima volta, che dall&#8217;altro lato un folto canneto lo nascondeva alla vista. L&#8217;aveva appuntato mentalmente e ne aveva poi parlato con Enrico. In effetti dalla casa nessuno poteva aver visto granch\u00e9 dell&#8217;omicidio. Quel canneto era troppo alto e folto, nascondeva la vista di tutta la riva.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Si avvicin\u00f2 lentamente al ponticello di metallo che collegava le due rive. Aveva fatto un giro lungo ma era pi\u00f9 prudente cos\u00ec. Inconsapevolmente si chin\u00f2 nell&#8217;attraversare il ponte, e balz\u00f2 sull&#8217;altra riva. Si nascose dietro un cespuglio. Da l\u00ec vedeva la casa e lo spiazzo che era intorno. Vide i bambini giocare tranquilli davanti la porta d&#8217;ingresso verde. Sorrise perch\u00e9 erano piccoli e cos\u00ec scuri di pelle gli facevano una gran tenerezza. Nonostante tutti i suoi pensieri, le sue convinzioni, la sua rabbia, quei bambini erano belli. Non ci poteva fare nulla. Era cos\u00ec e basta. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">All&#8217;improvviso dalla porta usc\u00ec lei. Era alta, talmente alta che doveva abbassare la testa per varcare quella porta. Mise le mani sui fianchi in una posa elegante e si ferm\u00f2 a guardare i bambini, con l&#8217;ombra di un sorriso sulle labbra. Pietro la guard\u00f2 e avvert\u00ec una stretta allo stomaco. Indossava una tunica bianca, candida, che le metteva in risalto il colore bronzeo della pelle. I capelli erano legati con un elastico. Il corpo snello, slanciato, il viso delicato, gli occhi grandi di carbone.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Mai avrebbe pensato di potersi fermare ad ammirare una donna di colore. E adesso era l\u00ec, a spiarla nascosto dietro un cespuglio. Gli mont\u00f2 la rabbia. Cosa faceva l\u00ec? <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Batt\u00e8 il pugno sulla terra. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Amelia avvert\u00ec un rumore sordo. Il vento era forte e il canneto suonava un concerto di suoni tra i pi\u00f9 vari in quelle ore. Lei conosceva quelle piante, la natura che la circondava e sapeva riconoscere i suoni che non appartenevano a quella melodia. Alz\u00f2 la testa. Ordin\u00f2 ai bambini di rientrare dentro casa. Lo fecero subito e senza dire una parola. Erano abituati a difendersi dalle ombre e dai pericoli proveniente dai suoni e dagli scricchiolii dentro il canneto. La donna osserv\u00f2 in silenzio. E lo vide. Lo riconobbe subito, anche se non indossava la divisa di poliziotto, nascosto nell&#8217;ombra di un cespuglio al tramonto di quella giornata d&#8217;estate. Sorrise, sebbene ne fosse infastidita. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Lo aspettava. Aveva intuito in quegli occhi il desiderio di lei. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Rest\u00f2 in silenzio. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Pietro, piegato dietro il cespuglio non si era accorto di nulla. Era arrotolato nei suoi pensieri, la testa bassa. Si gir\u00f2 per tornare indietro. Lanci\u00f2 un ultimo sguardo e vide che lei lo stava guardando. Sobbalz\u00f2. Gli parve di cogliere un sorriso nel viso di lei. Fu costretto ad alzarsi e lo fece di scatto, nervoso come i suoi pensieri. Il vento soffiava pi\u00f9 intenso e il canneto barriva nel crepuscolo arancione del cielo; le nuvole erano volate via spinte dall&#8217;impeto del vento fresco del nord. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Perch\u00e9 ti nascondi?\u201d gli disse Amelia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Lui non rispose. Cammin\u00f2 lentamente verso di lei, portandosi il fardello di quella busta ingombrante che non sapeva come mascherare. Lei guard\u00f2 quella busta, quasi con noncuranza. Ma si incurios\u00ec. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Allora? Perch\u00e8 ti nascondi?\u201d ripet\u00e8 Amelia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Perch\u00e9 parlava bene l&#8217;italiano adesso? Pens\u00f2 Pietro, aggrottando la fronte.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Non volevo spaventarti\u201d le disse. E fu patetico.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ah, non vuoi spaventarmi e ti nascondi dietro un cespuglio come un ladro? Che vuoi da me? Non ti basta avermi portato via mio fratello?\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Incass\u00f2 il colpo, che non lo sorprese.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Parli bene la mia lingua. Hai imparato in pochi giorni?\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Amelia socchiuse gli occhi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Che vuoi da me?\u201d ripet\u00e8 alzando il tono della voce e appoggiando le mani sui fianchi come se stesse sgridando i suoi figli. I quali, incuriositi, si affacciarono sulla porta per guardare cosa stesse accadendo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Lui abbass\u00f2 la testa. Alz\u00f2 la busta. \u201cHo portato questa per i bambini.\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Per i miei bambini?\u201d url\u00f2 Amelia sgranando gli occhi neri.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">S\u00ec, per i tuoi bambini\u201d alz\u00f2 la voce anche lui.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Perch\u00e9?\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Perch\u00e8 ne ho bisogno!\u201d url\u00f2 anche Pietro, quasi con disperazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Amelia scosse la testa. \u201cChe significa che ne hai bisogno? Cos&#8217;\u00e8 questa storia? Dammi questa busta, fammi vedere!\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Pietro fece un passo verso di lei e le porse la grande busta nera. Lei la prese, la apr\u00ec, guard\u00f2 dentro e poi lo fiss\u00f2, con la bocca aperta. \u201cMa sei matto?\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">I bambini, ormai eccitati da quello che stava succedendo, uscirono da casa e corsero verso quella busta. La aprirono, ci infilarono gli occhi e scoppiarono urla gioiose. Iniziarono a saltellare intorno ad Amelia, parlando in una lingua per lui incomprensibile.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Lei scosse la testa pi\u00f9 volte alzando la voce. Alla fine strill\u00f2. Un urlo acuto, secco come una frustata e anche il canneto si zitt\u00ec. Pietro osservava la scena intuendo. Il suo volto si rabbui\u00f2. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Tu sei un poliziotto! Tu hai fatto male a mio fratello. Tu l&#8217;hai arrestato! Non voglio niente da te! Non voglio la tua piet\u00e0! Non voglio i tuoi giocattoli! Non voglio il tuo aiuto! Non voglio aiutarti a ripulirti la coscienza!\u201d url\u00f2 Amelia a Pietro che teneva la testa bassa. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Lei aveva ragione, lo sapeva. Osserv\u00f2 i volti di quei bambini. \u201cHai ragione, Amelia.\u201d Lei sussult\u00f2 a sentire il suo nome sulle labbra di quell&#8217;uomo. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Hai ragione. No so perch\u00e9 ho sentito il bisogno di andare a comprarli. Non so perch\u00e9 li ho portati a te, per loro. Non so perch\u00e9 non dormo pi\u00f9. Non lo so, ma ti prego: accettali. Fallo per loro. Sono solo bambini. Non \u00e8 colpa loro se sono costretti a vivere qui. Non \u00e8 colpa tua. Forse \u00e8 colpa mia? Non lo so. Ma accettali. Fallo per loro.\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">E tu cosa vuoi in cambio?\u201d Amelia lo fissava con uno sguardo duro.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Lui si smarr\u00ec. Cosa voleva? Se l&#8217;era chiesto in ogni secondo e aveva paura della risposta.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nulla.\u201d Le disse sconsolato. \u201cNulla, stai tranquilla.\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Bugiardo!\u201d gli url\u00f2.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Lui incass\u00f2 anche quel colpo. Quella donna lo confondeva. Si sent\u00ec impotente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Abbass\u00f2 la testa, ancora. \u201cScusami\u201d le sussurr\u00f2. I bambini si erano immobilizzati, ma lo sguardo era ancora carico di speranza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Pietro si gir\u00f2 e se ne and\u00f2, lasciando la busta sul terreno e sperando che non gliela tirasse dietro.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Dopo aver fatto qualche passo sent\u00ec Amelia urlargli \u201cTu!\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Si gir\u00f2 e la guard\u00f2 negli occhi. Quegli occhi neri erano belli, incredibilmente belli.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Lei ricambi\u00f2, dritta. Port\u00f2 una mano ai capelli e, con un movimento lento ma secco, sciolse il laccio che li legava. Li arruff\u00f2 con la mano e scosse la testa con un movimento circolare, elegante. I capelli ricaddero, sciolti e splendidi. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Poi torn\u00f2 a guardarlo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Lui sorrise e si incant\u00f2. Dio, com&#8217;era bella, pens\u00f2. Intu\u00ec l&#8217;importanza di quel gesto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Amelia mise ancora le mani sui fianchi. E gli disse: \u201cGrazie.\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Poi lei si gir\u00f2, raccolse la busta e con l&#8217;altra mano spinse i bambini verso la casa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Pietro and\u00f2 via. Un sorriso disperato era disegnato sul suo volto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pietro aveva finito il turno alle 18. Usc\u00ec dalla Questura, si ferm\u00f2 sul marciapiede e guard\u00f2 il cielo. Le nuvole scorrevano, batuffoli di cotone immacolato, veloci nel cielo. 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