{"id":343,"date":"2011-10-05T18:32:11","date_gmt":"2011-10-05T18:32:11","guid":{"rendered":"http:\/\/elfodavide.it\/?p=343"},"modified":"2011-10-05T18:32:11","modified_gmt":"2011-10-05T18:32:11","slug":"il-volo-nel-silenzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elfodavide.it\/?p=343","title":{"rendered":"Il volo nel silenzio"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; buio nella casa. L&#8217;aria nella stanza \u00e8 intrisa di umidit\u00e0. Nel letto l&#8217;uomo si accovaccia in posizione fetale perch\u00e9 ha freddo ai piedi. Le lenzuola sono gelide e lui non ha voglia di prendere una coperta. Non si ricorda nemmeno dove l&#8217;abbia conservata.<\/p>\n<p>Gira la testa e guarda i fosfori verdi dell&#8217;orologio sul tavolino di legno scrostato. Segna le 5 del mattino.<\/p>\n<p>Il silenzio del mattino \u00e8 interrotto dal ticchettio dell&#8217;orologio nel corridoio. Tic tac, tic tac. Il tempo passa e l&#8217;uomo sorride a questo pensiero.<\/p>\n<p>Il letto non si scalda e il freddo gli irrigidisce il pene. L&#8217;uomo lo carezza velocemente, quasi con timidezza. In quella casa lui \u00e8 solo. Si gira a pancia in gi\u00f9 sperando che il dolore si attutisca. Invece aumenta, diventa insopportabile. Lo \u00e8 anche il pensiero di come sia rimasto senza vita per troppo tempo, senza provare amore o semplicemente un po&#8217; di calore.<\/p>\n<p>A questo pensiero l&#8217;uomo si alza di scatto dal letto, gettando di lato il lenzuolo giallo. Si siede sulla sponda e si stropiccia gli occhi. L&#8217;orologio segna le 5 e 10. L&#8217;uomo gira la testa verso la finestra. Dalla tapparella filtra solo la luce al neon della strada.<\/p>\n<p>Lentamente si alza e barcollando va in bagno. Deve sedersi per orinare. Si tiene la testa con la mano e osserva la luce arancione del palazzo di fronte che si spande sul vetro smerigliato. L&#8217;ombra dei flaconi dei saponi poggiati sul davanzale disegna lo skyline di una buia metropoli e l&#8217;uomo sorride ancora a questo pensiero. Il dolore non si placa.<\/p>\n<p>Si alza dalla tazza. Si lava le mani con la saponetta bianca. Accende la luce al neon e socchiude gli occhi perch\u00e9 la luce improvvisa lo acceca. Deve aspettare qualche minuto perch\u00e9 si abituino.<\/p>\n<p>Si guarda allo specchio e resta deluso da ci\u00f2 che vede. Avvicina il viso allo specchio e con le dita sfiora le rughe intorno agli occhi, strofina la barba corta ormai brizzolata. Abbassa la testa sconfortato.<\/p>\n<p>Esce dal bagno e ondeggiando va in cucina per bere un bicchiere d&#8217;acqua. Apre il frigo e cambia idea: prende la bottiglia di Kerner che aveva aperto a sera prima. La stappa e beve una lunga sorsata dalla bottiglia. Si pulisce le labbra con il dorso della mano e rimette la bottiglia in frigo.<\/p>\n<p>Non chiude lo sportello del frigo. Esce dalla cucina.<\/p>\n<p>Sul tavolo, ancora apparecchiato per la cena della sera, c&#8217;\u00e8 il cellulare.<\/p>\n<p>Si blocca sulle gambe. Il ricordo gli torna, lancinante, alla memoria.<\/p>\n<p>Prende l&#8217;apparecchio. Le mani gli tremano.<\/p>\n<p>Schiaccia il tasto di sblocco tastiera e lo schermo si illumina.<\/p>\n<p>Con il dito sfiora l&#8217;icona della bustina che ancora lampeggia. Preme un altro tasto e compare lo scritto del messaggio.<\/p>\n<p>Lo legge. Il cellulare gli scivola dalle mani e cade per terra. Non lo raccoglie.<\/p>\n<p>Va verso la finestra. Le mani non tremano pi\u00f9. Apre la zanzariera ed esce sul balcone. Alza la testa e inspira a fondo l&#8217;aria pulita del mattino. Guarda il cielo, che inizia a schiarirsi. I primi passeri si alzano in volo dagli alberi e si inseguono, timidamente e in silenzio, nel cielo.<\/p>\n<p>Un leggero sorriso compare sulle labbra dell&#8217;uomo. Scuote la testa e poi sospira.<\/p>\n<p>Sposta la sedia di plastica bianca e l&#8217;avvicina alla ringhiera. Sale sulla sedia, si appoggia con un piede al metallo nero. Poi si spinge in avanti e salta. Apre le braccia e allarga le gambe mentre vola nel cielo.<\/p>\n<p>Un tonfo e poi torna il silenzio. Un passero lo osserva dal cornicione.<\/p>\n<p>Il cellulare per terra nel suo appartamento si spegne, senza un rumore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; buio nella casa. L&#8217;aria nella stanza \u00e8 intrisa di umidit\u00e0. Nel letto l&#8217;uomo si accovaccia in posizione fetale perch\u00e9 ha freddo ai piedi. Le lenzuola sono gelide e lui non ha voglia di prendere una coperta. 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