{"id":358,"date":"2011-10-14T17:38:19","date_gmt":"2011-10-14T17:38:19","guid":{"rendered":"http:\/\/elfodavide.it\/?p=358"},"modified":"2011-10-15T15:31:50","modified_gmt":"2011-10-15T15:31:50","slug":"lincubo-parte-quarta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elfodavide.it\/?p=358","title":{"rendered":"L&#8217;incubo (parte quarta)"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Abbiamo cenato. Il sole sta tramontando. Un grande globo rossastro si spegne lentamente dietro gli alberi, in cima alle colline all&#8217;orizzonte. Una nebbia gassosa rossastra inizia a salire dalla terra umida. Claudia ha preparato da tempo dei bagagli leggeri. Siamo pronti ad andare via.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Continuo a guardare la palla del sole. Il momento in cui sparir\u00e0 dalla mia vista sar\u00e0 quello in cui inizier\u00e0 l&#8217;attesa della fine. L&#8217;invito delle autorit\u00e0 \u00e8 quello di restare dentro casa. Perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nulla da fare per difendersi. Mi guardo intorno. L&#8217;appartamento \u00e8 troppo esposto. Devo riuscire a inventarmi qualche modo per dare almeno una speranza, una sola possibilit\u00e0 ai bambini. Dall&#8217;altro lato, per\u00f2, so che da questo punto di osservazione privilegiato riuscir\u00f2 a seguire l&#8217;evolversi del dramma. E muovermi in anticipo rispetto a chi non pu\u00f2 vedere nulla.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il sole scende dietro le colline. Non so se lo rivedr\u00f2 pi\u00f9. Ora \u00e8 solo questione di qualche ora. L&#8217;incubo inizia. Giro le stanze, abbasso le tapparelle e chiudo le finestre. Ho preparato delle lastre di zinco. Le sistemo dietro le finestre e le avvito nei muri. Claudia e Valeria mi aiutano, ognuna in una stanza diversa. Ho spiegato loro per giorni interi cosa avremmo dovuto fare e abbiamo provato e riprovato, fino a quando i movimenti erano fluidi e sicuri e il tempo per sistemare tutto cronometrato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Invito, con determinazione, ad andare nella loro camera, la prima che avevo protetto, a giocare. Li aspettava una notte insolita. Giorgio \u00e8 incuriosito e eccitato. Il non vedere nulla di strano, come invece era capitato per la strada al ritorno da scuola, ha trasformato tutto in un grande nuovo gioco. Paolo, invece, \u00e9 pallido e preoccupato. Ora, per\u00f2, non potevo dedicargli tempo, purtroppo. Avevo altro da fare, e in fretta.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In poco meno di mezz&#8217;ora erano protette tutte le stanze da letto. Non potevo fare nulla, invece per il salone e la cucina che erano situati dietro le grandi vetrate.\u00a0Nelle settimane precedenti avevamo deciso di proteggere la porta che divideva la zona giorno da quella notte, blindando la porta e proteggendo i muri.\u00a0Avevo sistemato i pannelli di zinco sui muri perimetrali e poi, per non far vedere nulla ai bambini, li avevo coperti con dei pannelli di cartongesso e imbiancato tutto. Credettero semplicemente che avessi pitturato i muri e per distrarre la loro attenzione li avevo tinteggiati con un caldo color pesca che li aveva entusiasmati.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Mi affaccio nuovamente sul terrazzo. La nebbia gassosa si \u00e8 alzata velocemente e ormai inizia a coprire la campagna e si insinua tra gli alberi del parco e tra i palazzi del quartiere. Le strade ora non sono pi\u00f9 deserte. Alcune persone sono scese e guardano verso l&#8217;orizzonte, in attesa di qualche cosa che non conoscono e non possono nemmeno immaginare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cClaudia!\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cChe c&#8217;\u00e8?\u201d La voce di Claudia \u00e8 incrinata dalla paura.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cNon ti preoccupare!\u201d le grido. \u201cNon succede nulla. Scendo a vedere cosa succede per strada. Ci sono delle persone. Vado a parlarci.\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Claudia si affaccia nel salone. Il suo sguardo \u00e8 limpido e non ha bisogno di accompagnarlo con parole.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cNon ti preoccupare. Torno subito.\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Fa un cenno con la testa e mi libera. Scendo velocemente le scale. Non mi fido a prendere pi\u00f9 l&#8217;ascensore. Esco e mi colpisce subito il puzzo che c&#8217;\u00e8 nell&#8217;aria. Come di cibo putrefatto. Mi incammino verso le persone che guardano, immobili sul marciapiede, la campagna. Cme un esercito sbandato e male armato che aspetta le orde nemiche pronte ad attaccare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Vedo che tra di loro c&#8217;\u00e8 Pietro, il mio vecchio compagno di scuola che abita l\u00ec vicino e che incontravo, occasionalmente, al bar. Ci fermavamo spesso a chiacchierare sorseggiando un caff\u00e8 caldo e ammirando le curve di Amanda, la figlia della proprietaria del bar.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cPietro!\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cFrancesco!\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ci stringiamo in un abbraccio non consueto tra di noi, vedo sul viso di Pietro l&#8217;ansia, l&#8217;angoscia per l&#8217;ignoto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cHai visto nulla di strano?\u201d chiedo a Pietro indicando con un cenno del mento la campagna.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cLa nebbia, Francesco.\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cBeh?\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cGuarda. E&#8217; rossa. E puzza.\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cHo avvertito subito questa puzza. E&#8217; da l\u00ec che viene?\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cPenso di s\u00ec\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Guardo l&#8217;orizzonte. La nebbia, da l\u00ec, \u00e8 ancora pi\u00f9 densa e un luccicchio rossastro la rende quasi translucente. E&#8217; inquietante. Il puzzo aumenta rapidamente sino ad essere quasi insopportabile. Porto la mano sul naso per cercare di bloccarla. Inutilmente.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cGuarda!\u201d urla Pietro all&#8217;improvviso.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La nebbia tremola, lampeggia, mille palline rosse schizzano veloci e impazzite. Adesso \u00e8 una colla densa che nasconde e inghiotte tutto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Istintivamente indietreggiamo. E&#8217; cos\u00ec inizier\u00e0 la nostra fine?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/elfodavide.it\/?p=355\">L&#8217;incubo (parte terza)<\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo cenato. Il sole sta tramontando. Un grande globo rossastro si spegne lentamente dietro gli alberi, in cima alle colline all&#8217;orizzonte. 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