{"id":428,"date":"2011-11-26T14:53:57","date_gmt":"2011-11-26T14:53:57","guid":{"rendered":"http:\/\/elfodavide.it\/?p=428"},"modified":"2011-11-26T14:53:57","modified_gmt":"2011-11-26T14:53:57","slug":"la-prima-porta-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elfodavide.it\/?p=428","title":{"rendered":"La prima porta"},"content":{"rendered":"<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La luce \u00e8 soffusa. La lampada sul comodino, dal mio lato del letto, \u00e8 accesa. Il cubo di vetro \u00e8 dipinto di foglie gialle e arancioni ed \u00e8 infilato in una spirale di bronzo rossastro che le fa da base. La sua stabilit\u00e0 \u00e8 precaria, ondeggia al minimo movimento, ed \u00e8 quello che mi ha attirato sin dalla prima volta che la vidi nella vetrina di un negozio di arredi. Era pomeriggio, il sole di settembre era ancora caldo. La vetrina era oscurata da grandi cartelli bianchi, un po&#8217; stropicciati. Liquidazione! liquidavano tutto: la merce e il negozio stesso. Era una coppia di lampade. Entrammo, Marta ed io, le vedemmo e le comprammo, subito senza trattare sul prezzo e sorridendo l&#8217;uno all&#8217;altra. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una, la sua, si \u00e8 rotta. La mia non l&#8217;ho mai voluta sostituire. La luce \u00e8 delicata; il suo colore morbido, un giallo caldo e avvolgente, mi rilassa prima di chiudere gli occhi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Marta \u00e8 sdraiata. Legge. Anche io leggo, un libro dalle dimensioni generose e pesante da reggere con la sola mano destra. La mano si \u00e8 gelata dopo qualche minuto perch\u00e9 il sangue defluisce velocemente e fatica a risalire lungo le mie sottili vene blu che corrono ramificate sotto la pelle trasparente. Domani devo partire e ho desiderio di lei. Un desiderio sordo, diffuso sotto la mia pelle, intrecciato nei gangli del mio cervello. La mano le cerca la schiena. La accarezzo piano, riempio le dita con il suo fianco duro e pieno. Risalgo con delicatezza, e ogni volta che lo faccio mi chiedo se \u00e8 troppa quella delicatezza e se lei, invece, non vorrebbe un tocco pi\u00f9 ruvido, grezzo. La mano scivola con la punta delle dita sopra la camicia da notte di cotone bianco. Le accarezzo la pelle liscia abbronzata sotto la scapola destra.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Scendo sul braccio, con la punta delle dita sfioro l&#8217;incavo. Lei distende tutto il braccio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Spero. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Risalgo sulla scapola, la mano entra sotto la stoffa e insiste andando su e gi\u00f9.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il mio respiro si fa affannoso. La pelle si tende. Il pene si gonfia, dotato di vita propria.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lei non reagisce. Continua a leggere. Dai, penso, che domani parto. Almeno questa volta: amami.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Insisto, ma ormai \u00e8 la rabbia impotente che mi fa insistere. \u00c8 quella speranza, l&#8217;ultima ad andare via, che mi fa credere che all&#8217;ultimo momento, anche solo per piet\u00e0 perch\u00e9 anche quella ormai va bene, lei si lasci andare al desiderio, alla voglia di me.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Marta inspira, soffia fuori rumorosamente l&#8217;aria. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In quell&#8217;attimo sono convinto di avercela fatta.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lei chiude il libro. Lo poggia delicatamente sul comodino di legno scuro. Si gira verso di me. Abbozza un sorriso. Sono sospeso. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&#8220;Buonanotte&#8221;. Si gira e chiude gli occhi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&#8220;Buonanotte&#8221;&#8216; le rispondo con un sospiro rauco.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La delusione risale, come una montagna avvolta nella bruma della sera, da qualche parte dentro di me.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sono arrabbiato ma non reagisco pi\u00f9. Talmente arrabbiato che il pene resta duro. Fa un male tremendo, \u00e8 come se volesse scoppiare, uscire dal suo sacco gelatinoso di pelle.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Non \u00e8 pi\u00f9 desiderio. \u00c8 solo frustrazione. \u00c8 amore represso. \u00c8 affetto mortificato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">So che rester\u00e0 cos\u00ec tutta la notte. E non posso farci nulla.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Perch\u00e9 non \u00e8 carne debole. E&#8217; solo un pezzo di me che reagisce alla rabbia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;unica parte di me che ha conservato l&#8217;istinto di difesa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Piombo nel sonno. La mattina dopo, mi alzo al fischio lacerante della sveglia. In bagno mi preparo con calma: doccia, capelli, barba rasata. Mi guardo allo specchio e osservo amareggiato le rughe che iniziano a tagliare la pelle intorno agli occhi. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mi vesto nel silenzio ovattato della casa, nella penombra della stanza da letto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sfioro i capelli di Marta in un ultimo saluto. Mi avvolgo la sciarpa di seta, indosso il giubbotto, infilo la borsa di pelle e sollevo per non fare rumore il trolley.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Apro la porta d&#8217;ingresso e la luce gialla del pianerottolo mi acceca. Inciampo nello zerbino arrotolato mormorando una bestemmia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Richiudo la porta alle mie spalle. Osservo il suo legno imbrunito dalla luce. La sfioro con una mano. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mi giro e spingo il pulsante di chiamata dell&#8217;ascensore. Prima di entrare la guardo ancora una volta. Sospiro ed entro. Premo il pulsante trasparente con i bordi corrosi e sporchi. Terra.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La luce \u00e8 soffusa. La lampada sul comodino, dal mio lato del letto, \u00e8 accesa. 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