{"id":446,"date":"2011-12-11T16:38:50","date_gmt":"2011-12-11T16:38:50","guid":{"rendered":"http:\/\/elfodavide.it\/?p=446"},"modified":"2011-12-11T18:22:20","modified_gmt":"2011-12-11T18:22:20","slug":"caitlin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elfodavide.it\/?p=446","title":{"rendered":"Caitlin"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel pomeriggio Albert decise di tornare in paese e andare a trovare Walter al pub. Il cielo era grigio, coperto di nuvole, e il vento si era rafforzato da ovest. L&#8217;oceano rombava la sua carica con forza e le onde alte si schiantavano sulle rocce bianche della scogliera. Gli schizzi della spuma bagnavano l&#8217;asfalto della strada che l&#8217;uomo percorreva a larghi passi. Per evitare di bagnarsi camminava sul lato che fiancheggiava il bosco e poi la campagna. Le macchine erano rade e procedevano a una bassa andatura. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Arriv\u00f2 con il viso ghiacciato dalle folate di vento umido. Si sentiva bagnato ovunque. Entr\u00f2 nel pub e prov\u00f2 una immediata sensazione di benessere al calore, anch&#8217;esso, umido del locale. La luce era soffusa, come sempre, e dovette socchiudere gli occhi per vedere all&#8217;interno. I tavoli tondi erano occupati ma il silenzio era innaturale. Gir\u00f2 la testa guardandosi intorno e fu colpito dalle espressioni mute, fisse, di tutti gli astanti. Bicchieri di birra gelata erano sui tavoli ma nessuno beveva.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Walter era dietro il bancone e, come al solito, impegnato a strofinare con una cura maniacale un boccale di birra. Il suo sguardo era perso nel vuoto e le mani agitavano velocemente uno strofinaccio intorno al boccale. Ogni tanto si interrompeva, alzava il bicchiere contro la lampada e controllava che fosse pulito. Si gir\u00f2 e lo pos\u00f2 su un ripiano.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Ciao Walt\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Ehi, ciao scrittore.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Restarono in silenzio per qualche minuto, ognuno seguendo i propri pensieri.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;uomo alz\u00f2 la testa e guard\u00f2 negli occhi Walter.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Che succede?\u201d gli chiese.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Walter continu\u00f2 a tenere la testa bassa con le larghe mani pggiate sul bancone di legno scuro perfettamente lucido.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Oggi \u00e8 una brutta giornata, scrittore.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Albert lo fiss\u00f2 con una espressione interrogativa. Si gratt\u00f2 la barba incolta e poggi\u00f2 la mano sul bancone, accarezzandolo lentamente e seguendo i nodi del legno sotto le dita.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">E&#8217; morto Mob, Albert. E&#8217; morto il nostro caro Mob.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;uomo avvert\u00ec un brivido freddo scendergli lungo la schiena. Pens\u00f2 all&#8217;espressione di Caitlin dell&#8217;altra mattina, ai suoi capelli lunghi sulle spalle in controluce al cielo dell&#8217;alba, sul lago.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">E poi pens\u00f2 all&#8217;uomo che aveva incontrato il primo giorno che era capitato in quel villaggio. Lo sguardo di intesa con quegli occhi tristi, l&#8217;arrivo del ciclone Caitlin nel pub, la scoperta che l&#8217;uomo era su una sedia a rotelle.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Come \u00e8 morto?\u201d chiese all&#8217;oste con un filo di voce bassa.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Era malato da tempo. Da molto tempo. Ha smesso di soffrire, per sua fortuna, ma ha lasciato nel momento peggiore Caitlin.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sospir\u00f2 e abbassando ancor di pi\u00f9 la testa, disse: \u201cChe far\u00e0 ora quella povera ragazza? Di chi si occuper\u00e0? Come far\u00e0 a sopravvivere?\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Albert seguiva le labbra di Walter e ascoltava con attenzione. Si chiese a cosa si riferisse l&#8217;oste con quelle frasi. Chi era Caitlin?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Perch\u00e9 parli cos\u00ec Walt?\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;oste gir\u00f2 lo sguardo sulla sala, il silenzio polveroso era talmente denso che si poteva toccare. Poi, rivolto a lui, rispose: \u201cLa storia di Caitlin \u00e8 complicata. Molto complicata. Non posso raccontartela perch\u00e8 so che mi tirerebbe addosso i bicchieri che ho alle spalle. Caitlin \u00e8 nata ed \u00e8 vissuta qui per molti anni. Poi and\u00f2 via per alcuni anni, lasciando Mob da solo. Ma allora Mob era sano ed era uno dei migliori pescatori della zona. Poi si ammal\u00f2. Gravemente. Lei, di cui non avevamo pi\u00f9 notizie da tempo, torn\u00f2 all&#8217;improvviso. Era un fantasma. Magra, triste, trasandata. Lei che da ragazza era una forza della natura, allegra, solare, bella.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Tu sai cosa le \u00e8 successo Walt?\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;uomo annu\u00ec e con la mano lisci\u00f2 la tovaglietta sul bancone.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">E poi?\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Non \u00e8 tornata da molto tempo, scrittore. Ora iniziavo a veder sparire qualche ombra del passato nei suoi occhi e rivedevo qualche sprazzo della ragazza di un tempo.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Era molto legata a Mob?\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Si\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">E perch\u00e8 era andata via?\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Walter non rispose.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">E perch\u00e9 non avevate pi\u00f9 sue notizie?\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;oste rest\u00f2 ancora in silenzio, guardandolo con una espressione ostile. Poi, quasi scusandosi: \u201cnon posso dirtelo Albert. Mi dispiace.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;uomo scosse la testa e poi annu\u00ec.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Posso fare qualcosa Walt? Per Caitlin, dico.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Walter si gratt\u00f2 il mento e parve riflettere a lungo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Vai da lei, Albert. Non so perch\u00e9 ma penso le potrebbe fare piacere.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;uomo si alz\u00f2 dallo sgabello, si abbotton\u00f2 il giaccone e si mise sulla spalla lo zaino.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Dove abita?\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Prendi a sinistra e vai verso il centro del paese. Gira alla seconda a sinistra e scendi per la strada. Dove ci sar\u00e0 un gruppo di persone troverai la casa di Mob. Ora vai.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Albert alz\u00f2 la mano con un gesto di saluto, si gir\u00f2 e usc\u00ec dal pub.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Si chiuse la porta del pub alle spalle. Stava scendendo la sera. Si alz\u00f2 il bavero del giaccone, si riavvi\u00f2 i capelli e segu\u00ec le indicazioni di Walter. Gir\u00f2 per la stradina e percorse circa duecento metri in un viottolo piccolo e illuminato da lampade gialle, che davano un calore misterioso alla via. In fondo alla strada, quando le case all&#8217;improvviso si interrompevano per lasciare spazio ad una campagna verde molto erbosa e con qualche sporadica quercia dal largo tronco.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Come aveva previsto Walter, davanti l&#8217;ultima casa nella via Albert not\u00f2 un gruppo numeroso di persone. Si avvicin\u00f2 rallentando il passo. Alz\u00f2 lo sguardo verso il cielo, il cui colore \u00e8 di cobalto. Le nuvole si stavano aprendo e nei larghi spazi aperti del cielo si intravedevano le prime stelle e il viso ampio e sorridente di una luna bianca.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Arrivato nei pressi della casa, Albert si ferm\u00f2 e salut\u00f2 con un cenno del capo i volti che si erano girati, incuriositi, verso di lui. L&#8217;uomo osserv\u00f2 che erano persone dall&#8217;et\u00e0 avanzata, facce rugose con la pelle cotta dal sole e dalla salsedine. Le donne erano vestite con larghi abiti colorati, dai lunghi capelli raccolti in code di cavallo. Tutti erano incuriositi da quell&#8217;uomo sconosciuto. Un sottile brusio inizi\u00f2 a circolare sulle loro labbra.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Albert era intimidito. Si chiese perch\u00e9 fosse andato l\u00ec. Cosa c&#8217;entrava lui in quel posto? Cosa aveva a che fare con quelle persone, con quella ragazza che, era evidente, non lo poteva sopportare.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Albert ripens\u00f2 alle parole di Walter e cap\u00ec che doveva entrare, doveva vederla. E lo fece.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Cercando di essere gentile, spinse delicataente le spalle delle persone davanti alla porta d&#8217;ingresso della casa. Era spalancata; not\u00f2 che era una finestra in legno spesso, stropicciato dal tempo, con due rettangoli di vetro oscurati da tendine scure e dalla stoffa grezza. Entr\u00f2, bussando sul vetro dell&#8217;anta aperta.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">La stanza d&#8217;ingresso era una sala da pranzo, non molto larga. Le pareti erano di un caldo color pesca. Il pavimento era di un cotto antico e ruvido. Pochi mobili erano nella stanza, Un tavolo coperto da una tovaglia con quattro sedie in legno scuro, un divano a due posti coperto da un plaid fiorito e in tinta con le pareti. Sulla parete pi\u00f9 larga una dispensa anch&#8217;essa antica e di legno. Albert vide una bella e ampia finestra che si affacciava sui campi. Intravide, spostandosi verso il centro della stanza, l&#8217;ampio volto della luna che sorrideva. Inconsapevolmente sul suo viso si disegn\u00f2 un sorriso largo. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Che hai da sorridere tu?\u201d Una voce irritata interruppe i suoi pensieri.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Si gir\u00f2 verso la porta aperta di fronte a lui. Sulla soglia c&#8217;era Caitlin, le mani sui fianchi, gli occhi socchiusi, le labbra stirate in un ghigno di sofferenza.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Caitlin&#8230;\u201d riusc\u00ec a malapena a dire.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Allora! Cos&#8217;\u00e8 che ti fa sorridere? Che ci fai qui?\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lui abbass\u00f2 lo sguardo e apr\u00ec le mani in un gesto di resa.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Mi dispiace Caitlin. Scusami.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Si gir\u00f2 e usc\u00ec da quella casa. Schiv\u00f2, ancor pi\u00f9 intimidito, gli sguardi ostili delle persone all&#8217;esterno. Il silenzio amplific\u00f2 il rumore dei suoi passi sul selciato della strada. Arriv\u00f2 velocemente sulla strada principale. Si ferm\u00f2, sudato, dietro l&#8217;angolo. Si appoggi\u00f2 al muro e si accorse che le lacrime gli scorrevano sul viso. Non si chiese il perch\u00e9. Non voleva interrogarsi. Prese la strada e nel buio della sera, sotto le folate del vento freddo e umido rientr\u00f2 verso il bosco.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"line-height: 19px;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel pomeriggio Albert decise di tornare in paese e andare a trovare Walter al pub. Il cielo era grigio, coperto di nuvole, e il vento si era rafforzato da ovest. 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