{"id":495,"date":"2011-12-28T20:52:00","date_gmt":"2011-12-28T20:52:00","guid":{"rendered":"http:\/\/elfodavide.it\/?p=495"},"modified":"2011-12-28T20:52:00","modified_gmt":"2011-12-28T20:52:00","slug":"mimino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elfodavide.it\/?p=495","title":{"rendered":"Mimino."},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Giro il primo angolo. La casa al piano terreno \u00e8 illuminata. Il giardino \u00e8 immerso nella penombra perch\u00e9 l\u2019albero davanti alla finestra d\u2019ingresso frantuma il raggio del lampione e disegna complessi arabeschi sul pavimento. La luce nella stanza, oltre la porta, \u00e8 accesa. Giro la testa e osservo il piccolo corridoio. Oltre c\u2019\u00e8 la stanza da letto dove da un mese un uomo lotta contro la morte. Il \u201cnonno\u201d; cos\u00ec l\u2019ho sempre chiamato. Era la prima persona che incontravo al mattino e l\u2019ultima che salutavo la sera mentre passavo con le buste della spesa. Sempre l\u00ec, davanti al suo giardino, con gli occhiali scuri, il cappello scozzese e il suo bastone di legno. Il suo passo era lento, il suo sguardo basso che si illuminava ogni volta che i bambini si fermavano a parlare con lui. Perch\u00e9 quell\u2019uomo gentile era una calamita per tutti i bambini. E mi capita spesso vederli davanti al muretto scrostato del giardino e alzarsi sulle punte dei piedi per osservare dentro la casa e poi andare via con lo sguardo basso e triste.&#8221;<\/p>\n<p>Qualche settimana fa nello scrivere un racconto ci infilai questo pezzo. Il &#8220;nonno&#8221; esisteva realmente ed \u00e8 morto due giorni fa. E&#8217; morto in silenzio, senza un urlo, mentre un&#8217;ambulanza aspettava davanti alla porta di legno scrostata della sua piccola casa. Il respiro del quartiere in quei momenti \u00e8 rimasto sospeso, il silenzio \u00e8 calato nell&#8217;attesa. Mimino, per\u00f2, questa volta non ce l&#8217;ha fatta.<\/p>\n<p>Ieri mattina, in chiesa, durante il funerale lo abbiamo accompagnato in tanti. Molti eravamo i genitori dei bambini con cui lui, ogni giorno dalla mattina alla sera, si fermava a chiacchierare, a giocare, anche solo a sfiorare, con la sua mano gentile, le loro teste.<\/p>\n<p>Heinrich Boll, in una sua antica raccolta di racconti, scrisse alcune pagine memorabili o almeno lo furono per me, su &#8220;Le vecchie facce&#8221;. Raccont\u00f2 di quelle persone anonime che incontriamo ogni giorno lungo il nostro cammino, per la strada, su un tram, all&#8217;edicola, al supermercato, davanti alla scuola dei nostri figli. Sono quelle persone di cui non sappiamo nulla e che pure sentiamo parte della nostra vita e per cui ci preoccupiamo se non le incontriamo per alcuni giorni. Alcune volte capita che ci innamoriamo di una di loro, talvolta senza nemmeno saperlo.<\/p>\n<p>Mimino era una di queste vecchie facce. Un uomo discreto che mi accompagnava ogni giorno, con cui scambiavo sempre qualche parola e che sfotteva amabilmente i miei bambini. Il bambino piccolo quando ha visto l&#8217;ambulanza \u00e8 quasi scoppiato in lacrime, perch\u00e9 per Mimino era &#8220;il tedeschino&#8221; e aveva sempre una parola per quel bambino timido che cammina con la testa bassa.<\/p>\n<p>Non abbiamo fatto in tempo a dargli l&#8217;ultimo saluto, ma rester\u00e0 nei nostri ricordi.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 le &#8220;vecchie facce&#8221; ci accompagnano per sempre nella nostra vita. Anche quando non ci sono pi\u00f9. Mimino era una di quei volti, e di quelle persone, che non dimenticher\u00f2 mai pi\u00f9.<\/p>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Giro il primo angolo. La casa al piano terreno \u00e8 illuminata. Il giardino \u00e8 immerso nella penombra perch\u00e9 l\u2019albero davanti alla finestra d\u2019ingresso frantuma il raggio del lampione e disegna complessi arabeschi sul pavimento. La luce nella stanza, oltre la &hellip; <a href=\"https:\/\/elfodavide.it\/?p=495\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,4],"tags":[],"class_list":["post-495","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pensieri","category-sottrazione"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/s1f9Jc-mimino","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/495","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=495"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/495\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":496,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/495\/revisions\/496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=495"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=495"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=495"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}