{"id":62,"date":"2011-01-01T19:30:26","date_gmt":"2011-01-01T19:30:26","guid":{"rendered":"http:\/\/elfodavide.it\/?p=62"},"modified":"2011-01-01T19:30:26","modified_gmt":"2011-01-01T19:30:26","slug":"luci-nel-cielo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elfodavide.it\/?p=62","title":{"rendered":"Luci nel cielo"},"content":{"rendered":"<p>Scesi dal treno, stordito. Il marciapiede era battuto da un vento gelido e alzava nell&#8217;aria la polvere bianca.<\/p>\n<p>Mi guardai intorno alla ricerca della sua schiena. La vidi, ormai lontana da me e vicina alle scale grigie del sottopassaggio. Camminava morbida a passi lunghi e tirandosi dietro il trolley marrone. I capelli erano mossi dalla tramontana e lasciavano una traccia scura che, seppur cos\u00ec lontano da lei, tentai afferrare con le mani.<\/p>\n<p>Mi sentii all&#8217;improvviso solo. Incassai la testa nelle spalle e mi incamminai lungo il marciapiede senza accelerare il passo. Sapevo che non l&#8217;avrei pi\u00f9 rivista.<\/p>\n<p>Intorno a me abbracci, pacche sulle spalle, strette di mano, persone che prendevano le valigie dalle mani di chi era arrivato, bambini che correvano insonnoliti verso le braccia del padre o della madre appena scesi dal treno.<\/p>\n<p>Mi sentivo come in trance e percepivo tutto in ritardo, come se il mondo intorno a me si muovesse alla velocit\u00e0 di una moviola, rallentando i fotogrammi.<\/p>\n<p>La luce grigio scuro del sottopassaggio mi accolse. Seguii le strisce gialle, chiss\u00e0 a cosa servivano e perch\u00e9 poi erano cos\u00ec gialle, verso l&#8217;uscita. Salii le scale ripide e mi ritrovai nella sala delle biglietterie. Solo una porta di ingresso era spalancata e ci ritrovammo in fila per uscire.<\/p>\n<p>Varcai la soglia e fui investito da una tramontana ghiacciata che spazzava il piazzale della stazione.<\/p>\n<p>Mi fermai, colpito come da una frusta al volto. Mi piacque quella sensazione di freddo intenso che bloccava i pensieri. Alzai la testa verso il cielo e vidi il nevischio che iniziava lentamente a scendere seguendo le spirali create dal vento.<\/p>\n<p>Un sibilo violento cresceva di intensit\u00e0 nell&#8217;aria, sino a diventare un rombo, e si infilava tra le foglie dei platani alti dei giardini di fronte al piazzale.<\/p>\n<p>La luce arancione dei lampioni creava un&#8217;atmosfera spettrale trasformando il mondo in un color seppia che sapeva di un insipido tempo passato.<\/p>\n<p>Mi fermai appena in tempo evitando per un pelo di essere investito da un taxi di passaggio. Una scheggia bianca sfrecci\u00f2 davanti al mio piede e indietreggiai di scatto.<\/p>\n<p>I viaggiatori si muovevano velocemente in tutte le direzioni: chi si infilava nella macchina, chi scappava verso il viale di fronte, chi con cenno della mano chiamava un taxi.<\/p>\n<p>Attraversai il piazzale e iniziai a percorrere il vialetto che tagliava il giardino in penombra. La luce dei lampioni filtrava a fatica tra i rami degli alberi e non riusciva ad illuminare le panchine, occupate dai barboni che si erano sdraiati e coperti con cartoni e grandi fogli di giornale.<\/p>\n<p>All&#8217;improvviso un boato scoppi\u00f2 nel cielo. Sobbalzai spaventato dal botto. Subito dopo una grande e intensa luce bianca illumin\u00f2 il cielo. Alzai il viso e fui sorpreso da una scarica di fili gialli, rossi e verdi che lo solcavano illuminando i palazzi a giorno. Una scarica di botti segu\u00ec le tracce luminose. Subito dopo una serie di globi lucenti esplose nell&#8217;aria fredda e limpida della notte.<\/p>\n<p>Fuochi d&#8217;artificio. Mi guardai intorno senza capire cosa stesse succedendo. Alla mia sinistra c&#8217;era una panchina con un uomo di colore seduto e intento a gustarsi la scena. Il viso sorridente era alzato verso le luci, due grandi occhi neri luminosi e aperti con una espressione sorpresa come quella di un bambino.<\/p>\n<p>Mi sedetti al suo fianco e anch&#8217;io con il naso all&#8217;ins\u00f9 gli chiesi: \u201cMi sa dire perch\u00e8 questi fuochi?\u201d<\/p>\n<p>Si gir\u00f2 lentamente verso di me e con una espressione divertita mi disse: \u201cNon lo sa?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo\u201d e un po&#8217; irritato per la domanda non lo guardai pi\u00f9.<\/p>\n<p>Si volse anche lui e, sempre con quel sorriso tracciato appena sulle labbra, parl\u00f2 ancora, ma con una voce tranquilla: \u201cE&#8217; la notte di Capodanno. Oggi finisce l&#8217;anno vecchio e inizia quello nuovo. E voi lo festeggiate cos\u00ec\u201d<\/p>\n<p>Mi girai ancora verso di lui con una espressione sbalordita: \u201cE&#8217; la notte di San Silvestro oggi?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSi, amico. E&#8217; la vostra notte di San Silvestro\u201d<\/p>\n<p>Mi passai le mani sul viso, sfregandomela con forza. Sorrisi a me stesso, sentendomi un imbecille di fronte a quell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>\u201cHai pensieri forti nella tua testa, amico\u201d mi disse ancora senza perdersi un attimo della giostra dei fuochi che si inseguivano lass\u00f9 nel nero lacerato dalle luci e dai fiocchi di neve che continuavano a scendere.<\/p>\n<p>\u201cSi\u201d gli risposi senza aggiungere altro.<\/p>\n<p>\u201cCome ti chiami?\u201d aggiunsi.<\/p>\n<p>\u201cIl mio nome \u00e8 Binyawanga. Sono un cittadino kenyota\u201d<\/p>\n<p>\u201cPiacere Binyawanga. Il mio nome \u00e8 Aldo\u201d e gli porsi la mano.<\/p>\n<p>Lui me la strinse con forza.<\/p>\n<p>In silenzio continuammo a guardare il cielo squarciato dalle girandole luminose e dai boati crescenti.<\/p>\n<p>Il freddo era intenso, il vento si infilava come spilli acuminati nella pelle ma ero tranquillo.<\/p>\n<p>Avevo appena incontrato la donna della mia vita e l&#8217;avevo persa cos\u00ec come l&#8217;avevo trovata. In un soffio di aria.<\/p>\n<p>Avevo dimenticato il Capodanno e lo festeggiavo con uno sconosciuto su una panchina davanti ad una stazione ferroviaria.<\/p>\n<p>Ero perso in quella sensazione confusa, smarrito nelle mie certezze sciolte come la neve che toccava il pavimento grigio della mia citt\u00e0 in quella notte d&#8217;inverno.<\/p>\n<p>Non mi accorsi di nulla. All&#8217;improvviso sentii una mano che si infilava nella mia e la strinse.<\/p>\n<p>Con la coda dell&#8217;occhio vidi Binyawanga che sorrise a qualcuno alla mia destra. Abbassai lo sguardo sulla mano e sobbalzai letteralmente sul legno della panchina. Mi girai di scatto. Era lei. Mi sorrideva con le lacrime che scendevano sulle sue guance.<\/p>\n<p>Aprii la bocca per parlare. Lei alz\u00f2 l&#8217;indice e lo port\u00f2 sulle labbra.<\/p>\n<p>\u201cSssstttt. Non dire niente. Non fare domande.\u201d<\/p>\n<p>Le sorrisi e strinsi forte la sua mano.<\/p>\n<p>Binyawanga mi mise la sua sulla spalla e mi dette due pacche. \u201cAuguri amico\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scesi dal treno, stordito. Il marciapiede era battuto da un vento gelido e alzava nell&#8217;aria la polvere bianca. Mi guardai intorno alla ricerca della sua schiena. La vidi, ormai lontana da me e vicina alle scale grigie del sottopassaggio. Camminava &hellip; <a href=\"https:\/\/elfodavide.it\/?p=62\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-62","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p1f9Jc-10","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62\/revisions\/63"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elfodavide.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}