{"id":799,"date":"2012-09-03T19:26:23","date_gmt":"2012-09-03T19:26:23","guid":{"rendered":"http:\/\/elfodavide.it\/?p=799"},"modified":"2012-09-03T19:26:44","modified_gmt":"2012-09-03T19:26:44","slug":"cera-una-volta-parte-sesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elfodavide.it\/?p=799","title":{"rendered":"C&#8217;era una volta (parte sesta)"},"content":{"rendered":"<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Annuii, sconvolto. La guardai, ancora una volta. Dopo qualche minuto di silenzio iniziai a parlarle. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Avevo una famiglia. Mia moglie si chiamava Eleonora. Avevamo un bambino, avrebbe dovuto compiere dieci anni. Li amavo come non si pu\u00f2 raccontare. Non esistono parole, non ci sono aggettivi per dare sostanza a quell&#8217;amore. Erano la cosa migliore che potessi incontrare nella mia vita. Il punto \u00e8 che non me ne rendevo conto. La notte in cui scoppiarono le bombe e ci furono gli attacchi, io non ero in casa. Ero in viaggio a Roma, come spesso mi capitava, per lavoro. Quella notte ero con una donna nella mia camera.\u201d Scossi la testa chiudendo gli occhi per scacciare il ricordo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Avevo bevuto un po&#8217; troppo. Non so nemmeno il suo nome. Era una collega di lavoro. Una situazione come tante. Ci hanno scritto libri, girato film, dedicato articoli di giornale.\u201d <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sospirai. \u201cMe la ritrovai alle spalle nel corridoio dell&#8217;albergo, mi abbracci\u00f2, mi baci\u00f2, la feci entrare nella mia camera. Cerc\u00f2 di spogliarmi ma vomitai per il senso di colpa, per il fastidio che mi dava avere le sue mani sul mio corpo. Vomitai quello che avevo dentro la mia testa, non solo quello che avevo nello stomaco. Non la toccai! Capisci! Non la toccai! Non la potevo toccare, non la desideravo! Ma era nella mia camera! Non mi ricordo nemmeno il suono della sua voce! Il suo alito era terribile mentre quello di Eleonora \u00e8 pulito, profumato!&#8230;\u201d \u201cScoppi\u00f2 la prima bomba in Italia. Un lampo, un boato terribile. E inizi\u00f2 la fine.\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lei si sedette, vicino a me. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Non ricordo come riuscii a scappare. Non ricordo come riuscii ad arrivare a casa mia. E&#8217; tutto cos\u00ec offuscato nella mia testa. E&#8217; come se tutto fosse avvolto in una nebbia umida, nera come il fumo che avevo respirato per giorni.\u201d<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le lacrime iniziarono a scivolare sulle guance. Erano calde, ma ero scosso da brividi gelati, da muti singhiozzi che non avevano la forza di uscire.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lei mi prese una mano. Era morbida. Non toccavo la pelle di una bambina da molto tempo. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Continua.\u201d mi chiese \u201cRacconta.\u201d<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La mia casa era in campagna, in un piccolo paese molto lontano da qui. Abitavo al sud. Quando arrivai la casa era ancora in piedi. Ma quando entrai trovai tutto devastato, distrutto. Mobili, muri, porte, finestre. Era stato tutto spezzato, frantumato, violato. Mi misi a correre per tutta la casa, cercando Eleonora e Andrea, gridando i loro nomi. Mi precipitai in cucina. La porta dello scantinato era chiusa. La sfondai e mi ritrovai nel buio. Scesi le scale. La puzza era terribile. Scivolai sugli ultimi scalini e mi ritrovai per terra. La torcia era rotolata pi\u00f9 avanti. E li vidi. Vidi i loro corpi appesi, torturati&#8230;\u201d<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Non riuscii ad andare avanti. Urlai il mio orrore. Chiusi gli occhi e rividi il viso di Eleonora e quello di Andrea. Erano sfocati, i contorni annebbiati. Iniziavo a non ricordare pi\u00f9 il loro viso. Scoppia a piangere. Non mi sarebbe rimasto pi\u00f9 nulla. Forse, era davvero arrivato il momento di morire. Forse quella ragazza era arrivata nel momento giusto. \u201cUccidimi!\u201d le urlai.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sentii uno scatto e un tonfo sordo e metallico. Aprii gli occhi. Lei era in piedi, al mio fianco. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sei libero.\u201d Mi guardai le mani, sporche di fango rappreso. Le mie mani. Poi guardai lei, il suo viso cos\u00ec giovane, e sentii un tonfo al cuore. Era una bambina, ancora. Non potevo lasciarla da sola. Mi alzai e aprii le braccia.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Fidati\u201d riuscii solo a mormorare.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lei chin\u00f2 il capo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vieni. Non avere paura.\u201d<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Si avvicin\u00f2. Non mi mossi. Doveva essere lei a decidere. Vidi i suoi occhi guardare un palo che era per terra vicino a noi. Poi alz\u00f2 il viso e fiss\u00f2 i miei occhi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Venne da me. La circondai con le braccia e la strinsi delicatamente. Le poggiai una mano sui capelli e la accarezzai piano. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ora piangi.\u201d<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E le lacrime le uscirono, libere. Inizi\u00f2 a singhiozzare violentemente. Il suo corpo era scosso da singulti terribili. La tenevo stretta. Rividi i capelli biondi di Andrea tra le mie mani, il suo piccolo viso sorridente. Sentii la mia voce mormorare una canzone. Era una vecchia nenia che cantavo ad Andrea per farlo addormentare quando si era svegliato per un incubo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ti protegger\u00f2 io. Il mio nome \u00e8 Alberto.\u201d<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tra un singhiozzo e l&#8217;altro lei disse, con voce screziata \u201cIl mio nome \u00e8 Caitlin\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un frullare leggero rimbomb\u00f2 alla nostra sinistra. Mi girai di scatto. Sulla porta ondeggiavano due poiane. Una era immobile nell&#8217;aria, ferma nello stesso punto, sbatteva le ali e abbassava la testa guardando verso di noi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Guarda, Caitlin!\u201d le dissi. E con la mano le indicai la porta.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lei si gir\u00f2 e guard\u00f2 gli uccelli, due virgole scure disegnate sullo sfondo del cielo grigio. Un timido sorriso le si disegn\u00f2 sul viso. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">All&#8217;orizzonte, all&#8217;improvviso, una linea color pesca tagli\u00f2 il cielo. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Era il tramonto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">FINE<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><a title=\"C\u2019era una volta (parte quinta)\" href=\"http:\/\/elfodavide.it\/?p=797\" target=\"_blank\"><em>C&#8217;era una volta (parte quinta)<\/em><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Annuii, sconvolto. La guardai, ancora una volta. 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