{"id":80,"date":"2011-01-16T18:15:52","date_gmt":"2011-01-16T18:15:52","guid":{"rendered":"http:\/\/elfodavide.it\/?p=80"},"modified":"2011-01-16T18:15:52","modified_gmt":"2011-01-16T18:15:52","slug":"la-scogliera-terza-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elfodavide.it\/?p=80","title":{"rendered":"La scogliera (Terza parte)"},"content":{"rendered":"<p>Entr\u00f2 nel paese. Era un gruppo di case basse, tutte di un solo piano, costruite con vecchie pietre che odoravano di muschio e con i tetti spioventi ricoperti di pietre di argilla levigate a mano.<\/p>\n<p>Il paese si affacciava sulla costiera, nella parte bassa della valle, e si allungava per un poco meno di un chilometro. Almeno cos\u00ec gli appariva con un rapido calcolo mentale.<\/p>\n<p>Quel posto sapeva di medioevo, gli ricordava i vecchi sogni da bambino, dopo aver letto i libri di Walter Scott.<\/p>\n<p>La luce nel cielo azzurro era intensa perch\u00e8 ormai il sole era alto e l&#8217;umidit\u00e0 di era alzata dalla terra, ormai asciutta.<\/p>\n<p>Le case disegnavano una striscia sottile tagliata a met\u00e0 da una strada mal asfaltata, con numerosi rattoppi di cemento ormai sdruciti dalle intemperie e dalla salsedine che tutte l sere ricopriva l&#8217;asfalto.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio del villaggio not\u00f2 come tutte le case avessero un piccolo giardino su cui si affacciavano i porticati in legno lucido. La strada, per\u00f2, era deserta.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo socchiuse gli occhi per spingere lo sguardo pi\u00f9 in l\u00e0 ma non vide nessuno. Le finestre delle case erano piccole e con infissi di legno colorato. Alcune nascondevano l&#8217;interno con tendine di stoffa a quadri.<\/p>\n<p>Si incammin\u00f2 lentamente osservando con curiosit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;atmosfera era tranquilla e il silenzio era rotto solo dal frangersi delle onde sulle rocce della costa al di sotto del basso muretto su cui si affacciava il paese.<\/p>\n<p>Il rumore dei passi rimbombava sulle mura di pietra delle case. Era tutto ordinato, il pavimento del marciapiede era pulito, i giardini pieni di rose di vari colori e di cespugli dal verde intenso.<\/p>\n<p>Era tutto ben curato. Ma continuava a non esserci nessuno.<\/p>\n<p>Si sent\u00ec inquieto e aspir\u00f2, con un gran sospiro, l&#8217;aria piena di sale. Il profumo del mare era intenso ed era un odore aspro ma pulito.<\/p>\n<p>Vide in fondo alla strada un&#8217;ultima casa su cui era appesa un&#8217;insegna di legno. Si incammin\u00f2 incuriosito. Aveva sete. Avvicinandosi si rese conto che era un pub e sull&#8217;insegna era disegnato una bellissima testa di drago arancione, i cui contorni erano ripassati in carboncino con linee grosse ma nette, create da una mano sicura e dotata. Alz\u00f2 lo sguardo e la studi\u00f2 con la curiosit\u00e0 di un bambino, affascinato dalla magia che emanava quel disegno, cos\u00ec semplice e cos\u00ec evocativo.<\/p>\n<p>Sopra la testa, semplicemente, c&#8217;era scritta la parola \u201cPub\u201d.<\/p>\n<p>La porta d&#8217;ingresso era una piccola vetrata colorata con una maniglia di ottone consunto ma ben lucidato. Dall&#8217;interno non sent\u00ec provenire alcun rumore.<\/p>\n<p>Afferr\u00f2 la maniglia e spinse. La porta si apr\u00ec di scatto e fu accolto da un vociare basso, quasi un bisbiglio, e da un calore intenso che gli afferr\u00f2 la gola. Sent\u00ec le guance avvampare.<\/p>\n<p>Nel chiudere la porta si trov\u00f2 in un ambiente buio e d&#8217;istinto socchiuse gli occhi per cercare di vedere cosa ci fosse all&#8217;interno.<\/p>\n<p>Non appena gli occhi si abituarono alla penombra si rese conto che adesso c&#8217;era un silenzio innaturale. Vide che decine di occhi erano puntati su di lui, l&#8217;estraneo giunto in un paese nel buco del mondo.<\/p>\n<p>Si riscosse, sorrise e salut\u00f2.<\/p>\n<p>Un grugnito distribuito fu la risposta.<\/p>\n<p>Sorrise di nuovo al pensiero di trovarsi l\u00ec dentro, nella sua nuova vita, lontano da tutto.<\/p>\n<p>Insicuro.<\/p>\n<p>Finalmente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Entr\u00f2 nel paese. Era un gruppo di case basse, tutte di un solo piano, costruite con vecchie pietre che odoravano di muschio e con i tetti spioventi ricoperti di pietre di argilla levigate a mano. 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