{"id":875,"date":"2013-03-25T20:24:30","date_gmt":"2013-03-25T20:24:30","guid":{"rendered":"http:\/\/elfodavide.it\/?p=875"},"modified":"2013-03-25T20:26:20","modified_gmt":"2013-03-25T20:26:20","slug":"la-sentenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elfodavide.it\/?p=875","title":{"rendered":"La sentenza"},"content":{"rendered":"<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;hai letta su molti libri. L&#8217;hai vista in molti film. L&#8217;hai ascoltata nel racconto di molte persone, tante conosciute e altrettanto no. E&#8217; una specie di classico della letteratura contemporanea. E&#8217; l&#8217;immagine di una mano che casualmente incontra un rigonfiamento, o sfiora un seno e sente il nodulo, o \u00e8 un rigonfiamento su un lato della pancia, o \u00e8 una striscia rossa nell&#8217;acqua del water, o una traccia nera nel fiotto del seme eiaculato al culmine di un atto d&#8217;amore o di una triste masturbazione in un bagno rosa illuminato da una limpida striscia di sole.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E&#8217; una storia banale. E&#8217; l&#8217;avviso dell&#8217;ultimo giro, \u00e8 la campanella che avvisa: amica, o amico, ora tocca a te.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E iniziano i giorni convulsi spezzati tra il terrore della fine e la speranza del falso allarme. Si va dal medico generico, si iniziano i primi accertamenti come se ci si dovesse districare tra le mille pratiche per aprire la pratica di un mutuo. Ci vuole tempo. Tanto. E non sai se il tempo, quello che senti giusto, ce l&#8217;hai. I giorni passano, ritiri i referti e ci\u00f2 che sta accadendo ti sfugge. La linearit\u00e0 della speranza si frantuma in mille vicoli che si aprono di fronte ai tuoi occhi e che, nella tua mente, sono tutti bui e nascondono insidie invisibili. Speri, con una fiducia che riconosci come falsa gi\u00e0 nel momento in cui si affaccia nei tuoi pensieri, che almeno uno di quei vicoli sia una via di fuga. Ti affacci attento in ognuno di quegli angoli oscuri e ti tendi conto, con l&#8217;ansia che ti assale implacabile e ti strangola e ti toglie il respiro, che invece sono tutti chiusi. In fondo, immerso nell&#8217;umido rigonfio di aria stantia, inevitabile si erge un muro grigio e scrostato, troppo alto per essere scavalcato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Poi, dopo tanta attesa, arriva la fine della strada. L&#8217;incontro con l&#8217;ultimo medico, quello che ti dir\u00e0 l&#8217;ultima parola. Non vedi l&#8217;ora che arrivi quel momento, perch\u00e9 non ce la fai pi\u00f9 e vuoi sapere la verit\u00e0. Per\u00f2 vuoi aggrapparti, attaccandoti con le unghie al tuo ultimo muro, ai giorni che ti separano da quel momento. Vuoi vivere e concentrare tutto ci\u00f2 che non hai fatto in tutta una vita. Vuoi uscire a passeggio, andare a correre sotto la pioggia e sentire l&#8217;acqua che ti scorre sul viso; vuoi andare a provare la pizzeria che hai evitato, rinviando ad una prossima volta, per mesi; vuoi assaggiare una birra gelata artigianale che non hai ordinato perch\u00e9 costava troppo; vuoi andare a cinema a vedere qualsiasi cosa, magari preferendo le storie d&#8217;amore piene di una speranza che hai smarrito nella nebbia del tempo, pur di interrompere quel ronzio terribile che senti nel tuo cervello. Vorresti urlare: bastaaaa! Silenzio!!!! Rivoglio la mia vita, sar\u00f2 migliore!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sai, per\u00f2, che non potr\u00e0 mai pi\u00f9 essere cos\u00ec. Sai che altri giorni potresti non averne pi\u00f9. Stranamente la notte dormi e finalmente i tuoi pensieri si mescolano nel buio e nel silenzio, si smarriscono, si sciolgono, evaporano. La mattina una luce tenue si frammenta negli interstizi delle tapparelle grige e ti fa aprire gli occhi. Guardi l&#8217;orologio e ti tendi conto che inizia un altro giorno, ma soprattutto che un altro pezzo di speranza a cui aggrapparti l&#8217;hai lasciato alle spalle. Il tempo sgocciola lentamente le energie e consuma la speranza, erodendola sino al torsolo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Poi arriva, improvviso come un fulmine, la telefonata che ti comunica l&#8217;orario della visita finale. E sai che non hai pi\u00f9 tempo. Il momento dello scontro con la verit\u00e0 \u00e8 di fronte a te. Non puoi pi\u00f9 rimandarlo. E la pace scende dentro di te, il silenzio si impossessa pietoso del tuo corpo e della tua mente. In fin dei conti \u00e8 solo una scommessa. L&#8217;esito \u00e8 semplice: vita o morte. E scopri di non avere paura di giocarla quella scommessa perch\u00e9 qualunque cosa \u00e8 meglio di quello sgocciolio del tempo e della speranza che ti ha consumato. Aspetti nella penombra di un lungo corridoio buio e caldo di un ospedale. Guardi con l&#8217;ombra di un sorriso le altre persone che attendono il loro turno prima del tuo. Scopri di poter ancora essere gentile. Poi resti ad attendere, solo e stravaccato su una sedia scomoda. Il vento sibila nelle crepe dei marmi bianchi, si intrufola nell&#8217;anticorodal cromato delle finestre. Osservi, con lo sguardo perso, le gocce di pioggia che bagnano i vetri opachi e che scivolano verso il basso. Vorresti essere oltre quel vetro, fuori da l\u00ec e correre ancora sotto la pioggia e il vento.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Poi la porta azzurra si apre e tocca a te. Entri, sorridi, racconti; tremi ma pur di sapere il vero ti lasci fare qualsiasi cosa. Ti lasci violare, toccare, rivoltare, riempire di raggi, ultrasuoni, di mani, di aghi. Qualunque cosa pur di sapere. E la sentenza arriva, improvvisa come la telefonata di qualche ora prima.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Resti a bocca aperta. Sei vivo, per ora. La scommessa \u00e8 vinta. Vinta? O rimandata<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Esci dallo stanza. La porta si chiude e la luce fredda del neon svanisce, sciolta anch&#8217;essa nella penombra del corridoio. Scendi le rampe delle scale, osservi i muri sporchi, le cicche delle sigarette buttate negli angoli, i nomi dei bambini nati in chiss\u00e0 quanti anni scritti sui muri scrostati intorno al metallo delle porte unte dell&#8217;ascensore. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sei vivo. \u201cStavolta ti \u00e8 andata bene\u201d. Risuonano nelle orecchie quelle parole lanciate, quasi con indifferenza, dal medico mentre batteva i tasti del computer.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dovresti essere felice, ma non lo sei. Sei un ingrato? Forse. Per\u00f2 quelle parole ti rimbombano nella testa, ancora uno sgocciolio che senti dentro di te.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Finalmente sei fuori. Alzi il viso verso il cielo buio. Le gocce di pioggia, spinte dal vento di tramontana gelida, ti bagnano il viso e si mescolano con le tue lacrime.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sei vivo. Ma ti chiedi, senza alcun dubbio: te la saprai vivere questa vita che ti \u00e8 stata regalata?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sei serio mentre il vento fischia tra gli alberi e li scuote con violenza. Le tue labbra sono tirate.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un vago senso di colpa ti assale. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sei un sopravvissuto. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lo sai. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E ti fa paura.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;hai letta su molti libri. L&#8217;hai vista in molti film. 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