Intorno era buio. Il cielo stellato si nascondeva dietro nuvole bianche che correvano rapide, spinte dal vento del nord. Le foglie degli alberi sussurravano con la voce degli spiriti.
L’uomo ascoltava il rumore sordo dell’acqua del torrente che scorreva ai suoi piedi; una pellicola trasparente specchiava le stelle facendole brillare intense nel nero.
L’uomo inspirò l’aria gelata della notte. Senza dire una parola prese la mano della donna al suo fianco. La sua era gelata mentre quella della donna era calda, accogliente. Sorrise, abbassando la testa.
Pensò che il freddo della sua mano poteva disturbarla e cercò di lasciarla. Lei la strinse con un gesto deciso. Lui si voltò e intuì, nel buio, il sorriso bianco sul volto sottile della donna.
Sentì la pace scivolare lentamente dentro di sè, spinta delicatamente dal vento che soffiava sul suo volto, la cui forza era ammorbidita dagli alberi. Poi si voltò. Lei non c’era. Era solo.
Si rannicchiò sulla terra fredda. Alzò lo sguardo al cielo, una nuvola formosa scivolò incontro ad un’altra.
Uno scintillio arancione sfrecciò tra le migliaia di punti bianchi.
E poi svanì.