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Archivi categoria: Racconti
La porta verde di legno scrostato
Il corridoio era stretto e lungo, illuminato da una fredda luce al neon. La porta di legno tinta di un verde scrostato era socchiusa. La stanza, aperta come una mela sbucciata, era vuota al suo interno. In fila davanti a … Continua a leggere
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L’origine del vento
E’ un giorno di inizio primavera. Uno di quei giorni in cui l’inverno decide di non mollare la presa. Il cielo è una coltre di cotone sporco, gonfia di acqua. Il vento del nord soffia potente nell’aria, spazza il cemento … Continua a leggere
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Il fascino del vento
Il fascino del vento. Mi sono svegliato questa mattina e la nebbia argentea nel cervello percepiva un frastuono lontano, crescente. La luce che proveniva dalla finestra dello studio, dove la tapparella è alzata, era grigia e debole, più scura che … Continua a leggere
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La pioggia del tempo
Piove. Passeggio in un bosco fitto di alberi dal tronco rugoso e sottile. Il cielo è grigio ferro e gonfio di cotone sporco. Il silenzio è spezzato dal passo che sfiora il manto di foglie gialle sul sentiero. Il ticchettio … Continua a leggere
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Mino e il primo giorno di primavera
Il cielo è azzurro. Una pellicola trasparente offusca la luce del sole. Il cemento della strada è caldo, le ombre sono nette. Giro l’angolo e lo vedo, sul marciapiede. E’ appoggiato al muretto del suo giardino, il basco calato sulla … Continua a leggere
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Il sole e il freddo
È arrivata la primavera. Finalmente. È domenica mattina e il sole brilla alto nel cielo, ma una pellicola grigia ricopre la terra. Il freddo dell’inverno è penetrato profondamente nella terra nera della campagna. Il sole, ancora tiepido, la scalda in … Continua a leggere
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La stampede
Mario si svegliò di soprassalto. Si ritrovò seduto nel letto e annaspò a bocca aperta risucchiando l’aria con spasmi incontrollati. Intorno a lui il buio era completo, rotto dal verde stinto dell’orologio digitale sul comodino al suo fianco. Poggiò le mani … Continua a leggere
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L’ineluttabile
Come si può spiegare quanto sia doloroso perdere uno sguardo? Come si fa a scrivere quanto fa male? Non è un dolore fisico. O forse c’è anche quello. Mi sbatto ma non riesco a trovare un modo per descriverlo. Quello sguardo … Continua a leggere
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Tao
Lo psicanalista mi diceva, stravaccato nella sua poltrona di pelle rossa consumata: “Non si ama per rabbia!”. Io annuivo con la testa ma dentro mi chiedevo: come si ama? Sono ormai passati dodici anni da quando lo salutai con un … Continua a leggere
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Le onde del silenzio
Il silenzio sono onde bianche di cotone che avvolgono tutto intorno a me. I muri bianchi le riflettono passive e le rilanciano nella nebbia polverosa della stanza. Il ticchettio dell’orologio scandisce il tempo che vola via, amplificato dal vuoto di … Continua a leggere
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